Choc in spiaggia, in piena estate. Spunta il cadavere mutilato di un uomo


Choc in spiaggia. Erano da poco passate le 18,30 ieri a Gela quando un gruppo di bagnanti si è accorto di qualcosa che galleggiava poco distante dalla spiaggia. All’inizio sembrava una giacca trascinata dalla corrente invece si trattava del cadavere mutilato di un uomo, in avanzato stato di decomposizione. Il corpo, senza testa, senza gambe e con un solo braccio, indossa un giubbotto nero con cappuccio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando territoriale. Non si esclude che possa trattarsi di uno dei tanti migranti annegati nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa.

Le indagini vengono coordinate dalla Procura di Gela. Difficile, se non impossibile, risalire all’identità dell’uomo qualora non venissero trovati documenti all’interno della giacca. Particolare che, per ora, non è stato accertato. Nel 2018 sono scomparse 4.723 persone in più rispetto al 2017. Continua dopo la foto







Sul sito del ministero dell’Interno è stata pubblicata la relazione semestrale dell’ufficio del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, che definisce il fenomeno “devastante e sconvolgente nonostante aumentino i ritrovamenti e la prevenzione”. Dal 1974 (anno di avvio delle statistiche in materia) al 31 dicembre 2018 i dati forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le persone scomparse in Italia sono 229.687 di cui ne sono state rintracciate 171.974. Continua dopo la foto




Nel computo della relazione sono inseriti sia i cittadini italiani, sia quelli stranieri. Le statistiche perciò danno conto anche del fenomeno migratorio degli ultimi anni e salta agli occhi il dato dei minori stranieri dei quali si perdono le tracce una volta arrivati nel nostro Paese. Sul destino di questi bambini e ragazzi spesso hanno acceso i riflettori le maggiori organizzazioni umanitarie, su tutte l’Unicef, denunciando il rischio che vengano ridotti in semischiavitù da organizzazioni criminali. Continua dopo la foto


 


Sempre riguardo il fenomeno migratorio, il commissario Mario Papa sottolinea che “Le fughe dai centri di accoglienza, con particolare riguardo ai minori stranieri non accompagnati, continuano a rappresentare il maggior numero dei casi riscontrati dalle Forze dell’Ordine. E proprio per questo, sarebbe auspicabile, come più volte rappresentato dall’Ufficio, che siano scorporati e considerati a parte per contribuire a dare alla opinione pubblica un quadro esatto del fenomeno”.

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