Edoardo, morto a 8 anni Mirabilandia. La mamma: “La mia vita è finita”


Era con la madre che per tutto il pomeriggio non l’aveva perso di vista un momento. Poi gli ha detto di stare fermo per poco, pochissimo: trenta secondi appena e lei sarebbe tornata. Ma lui, come tutti i bimbi di quell’età, è partito per esplorare il mondo e non è più tornato. La vita del piccolo Edoardo Bassani di Castrocaro (Forlì-Cesena) si è fermata attorno alle 4 del 19 giugno all’interno di ‘Mirabeach’, il parco acquatico che si trova nel contesto di Mirabilandia.

Il padre Andrea e il nonno Vanni hanno una impresa di recupero rottami a Pieve Salutare. Il padre non era presente perché convalescente dopo un incidente in moto. Il bambino era figlio unico, quattro anni appena compiuti lo scorso febbraio. In un’intervista rilasciata a Repubblica, mamma Valentina ha ricostruito l’incidente e lanciato un appello. (Continua a leggere dopo la foto)







“Io non sono andata via lasciando il bambino solo. Mi hanno detto di uscire perché non avevo il costume da bagno ma gli short, dei pantaloncini. E stava cominciando la beach dance. Lo stesso è successo a mio marito, perché aveva il telefonino in mano”. “A Mirabilandia la mia vita è finita”, ha continuato Valentina, che sottolinea di aver detto al bambino “aspettami che mi vado a cambiare, non ti muovere. Era un birbante, nostro figlio, bello, birichino”. In soli 8 minuti, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti sulla base delle immagini registrate dalle telecamere di video sorveglianza interne al parco, la loro vita è stata distrutta. (Continua a leggere dopo la foto)




“Andrea, mio marito, ed io abbiamo voluto parlarle perché non è possibile che tutto resti come prima, che altri genitori debbano piangere i loro piccoli. Quel posto non è sicuro, deve essere chiuso”, dice riferendosi a Mirabilandia. “Io sono angosciata – ha detto ancora mamma Valentina – perché credevo di avere portato Edoardo nel posto più sicuro del mondo. Ho fatto anche l’abbonamento. E ora la mia vita è finita”. (Continua a leggere dopo la foto)


 

”Sono sempre più convinta che a portare Edoardo nell’acqua alta è stata la corrente, provocata da quella maledetta pentolaccia. Dopo avere dato la pizza ad Andrea sono tornata subito dentro ma il bimbo non l’ho visto. Ho fatto tre volte il giro della piscina poi… ho visto quel bagnino giovane con un bimbo in braccio, gli sono arrivata addosso in due secondi», prosegue la donna ricordando gli ultimi attimi in cui ha visto il figlio, distrutta dal dolore. La mamma e il papà del bimbo hanno detto di aver deciso di parlare perché nessun altro genitore passi quello che stanno attraversando loro.

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