“No, l’Oki no!!!”. Ma lei, 15enne, lo fa e finisce male. Prima il malore e poi la corsa in ospedale…


 

Ha sniffato il contenuto di un bustina di Oki in classe. E ha rischiato davvero grosso. E’ successo al liceo biologico Mazzocchi a Pennile di Sotto in provincia di Ascoli. Vittima una ragazzina di 15 anni che frequenta il primo anno. Stando ad alcune indiscrezioni, pare che la studentessa, poco dopo aver inalato l’antinfiammatorio, utilizzato dai giovanissimi come stupefacente, abbia iniziato a sentirsi male. Tanto che i docenti e il dirigente scolastico dell’istituto hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza del 118. Sono stati attimi concitati, tanto che per consentire le operazioni di soccorso gli studenti degli altri corsi sono stati fatti rimanere in classe. I sanitari giunti a scuola hanno provveduto a fornire le prime cure alla ragazza per poi caricarla sull’ambulanza. Il quadro clinico della quindicenne è apparso fin da subito molto delicato così si è deciso per il trasferimento della giovane al Pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni. E’ stato solo grazie al tempestivo intervento della macchina dei soccorsi che si è potuto scongiurare il peggio.

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Le condizioni della studentessa – tenuta sotto osservazione dai medici – sono progressivamente migliorate e ora sta bene. Ma perché sniffare un antidolorifico? La risposta è semplice. Si tratta di farmaci facili da reperire – basta rovistare tra medicinali che si hanno in casa. Sono molto più economici delle comuni droghe e promettono un pò di sballo. Sarebbe però solo un effetto apparente. Il ketoprofene, principio attivo a alla base di questi farmaci, in realtà, inibisce la pellicola che protegge le pareti dello stomaco dai succhi gastrici. In sostanza, l’abuso di antidolorifici può portare a forti bruciori e, nei casi più gravi, addirittura l’ulcera. Una stupidaggine che poteva costare davvero molto cara.

 

Costretto a sniffare cocaina durante un party. Ma lui è un gatto e gli effetti sono devastanti…

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