Emanuela Orlandi, dopo 33 anni si torna a parlare del caso irrisolto che ha sconvolto l’Italia. E (anche) questa volte la delusione della famiglia


 

La Cassazione mette una pietra sull’inchiesta per la scomparsa di Emanuela Orlandi, la quindicenne residente nella città del Vaticano, di cui si sono perse le tracce dal 22 giugno 1983. La sesta sezione penale della Cassazione è giudicato inammissibile il ricorso della famiglia contro l’archiviazione dell’indagine della procura di Roma.

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Dopo trentatré anni, dunque, cala il sipario senza una risposta sulla scomparsa della Orlandi. Ma Sarrocco ha già annunciato ricorso alla Corte di Strasburgo: “La famiglia Orlandi ha negli anni scorsi presentato una serie di memorie per sollecitare gli inquirenti a seguire la pista del terrorismo internazionale, piuttosto che quella della Banda della Magliana. Ebbene, la Procura – ha sottolineato l’avvocato – non ha mai ritenuto necessario svolgere approfondimenti su questo filone e sviluppare quegli indizi indicati e suggeriti a più riprese da questa parte offesa, come se li avesse del tutto ignorati. È giusto che ciò sia avvenuto? E la stessa parte offesa quali strumenti ha di tutela se dall’altra parte non si vogliono fare le indagini? Ecco, su questo mi aspetto che la Corte di Strasburgo ci dica qualcosa”. Dure anche le parole di Pietro, il fratello di Emanuela: “Nessun potere, per quanto forte sia, potrà fermare la verità, anche se rimarrà una sola persona a difenderla e a pretenderla”.

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L’inchiesta vedeva 6 indagati per concorso in omicidio e sequestro di persona: monsignor Pietro Vergari, ex rettore della basilica di Sant’Apollinare, Sergio Virtù, autista di Enrico De Pedis, Angelo Cassani, detto “Ciletto”, Gianfranco Cerboni, (“Giggetto”), Sabrina Minardi, già supertestimone dell’inchiesta, e il fotografo Marco Accetti. Contro di loro sia la procura sia il gip hanno ritenuto che non fossero stati raccolti sufficienti elementi probatori. E ora è arrivato il visto della Cassazione.

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Rimangono pendenti le accuse di calunnia e autocalunnia nei confronti di Accetti, che nelle scorse settimane è stato sottoposto a perizia psichiatrica che l’ha giudicato capace di intendere e volere ed anche di stare in giudizio benché affetto da disturbi della personalità di tipo narcisistico e istrionico .

 

“Emanuela Orlandi è viva, nascosta in Vaticano. Anche Papa Francesco tace”