“Difendo i Ciontoli”. La giornalista spiazza tutti: parole che fanno discutere


La denuncia di Davide Vannicola ha acceso ancora di più i riflettori sul caso Vannini in attesa della sentenza di Cassazione. Sulla questione, sul processo mediatico che da settimane sta tenendo banco sui media di tutta Italia, ecco che interviene anche la giornalista Selvaggia Lucarelli: una abituata a dire sempre quello che pensa con fermezza e decisione a costo di essere impopolare. Come in questo caso con i commenti non sempre teneri. “Difendo la famiglia Ciontoli dall’odio collettivo” scrive la giornalista in un articolo sull’omicidio di Marco Vannini pubblicato su Il Fatto Quotidiano.

In un lungo post Facebook la giornalista si è espressa sull’accanimento dell’opinione pubblica incitato dai media nei confronti della famiglia Ciontoli, accusata a vario titolo di aver provocato la morte del 20enne di Cerveteri la notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015, mentre si trovava nella loro villetta a Ladispoli, sul litorale a Nord della provincia di Roma. Selvaggia Lucarelli, premettendo la sua vicinanza a Marina, la mamma di Marco, prende le distanze dal processo mediatico in atto contro la famiglia Ciontoli, costretta a vivere “una tragedia parallela a quella dei genitori del 20enne ucciso”, una condizione di “morte sociale” che definisce “non troppo distante dalla morte vera”. Continua dopo la foto



I Ciontoli come scrive Lucarelli, “vivono, ma nel disprezzo e nella riprovazione, appestati, nascosti come topi, protagonisti di uno degli accanimenti mediatici più feroci della storia italiana”. Senza nulla togliere a Marco Vannini, continua la giornalista, si tratta di un comportamento collettivo ben lontano dal significato della parola ‘giustizia’. “Se schifare profondamente questo meccanismo è difendere i Ciontoli, allora sì, difendo Ciontoli. Perché meritano di scontare la loro pena, ma non questo esilio penoso, così diverso da qualsiasi cosa che possa anche solo vagamente assomigliare all’ombra di una nuova esistenza”. Continua dopo la foto


Sul caso Vannini e sulla contrarietà all’accanimento mediatico nei confronti della famiglia Ciontoli si era già espressa Roberta Petrelluzzi, giornalista e conduttrice di ‘Un giorno in pretura’ in onda su Rai3. Petrelluzzi in anteprima alla puntata dedicata al ‘Caso Ciontoli’ ha scritto su Facebook un post dedicato a Martina, l’ex fidanzata di Marco Vannini che ha suscitato molte polemiche. Continua dopo la foto


 


“Cara Martina Ciontoli, ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico che, non si capisce perché, vorrebbe la vostra morte civile” si legge nella lettera. Petrelluzzi ha definito l’accanimento mediatico come “un segno dei miseri tempi che stiamo vivendo, dove l’odio e il rancore prendono il sopravvento su qualsiasi altro sentimento” ha detto. E ha concluso “Ci auguriamo che il nostro lavoro riesca a riportare la tragedia vissuta (perché tragedia è) alle sue reali dimensioni”. La speranza è che sul caso Vannini cali presto il sipario.

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