Lo hanno fatto proprio nel giardino di casa. I vicini, increduli e scioccati, hanno subito chiamato la polizia. Quando gli agenti sono arrivati, ecco cosa hanno trovato… (Terribile!)


 

I vicini si sono spaventati per quei belati strazianti. Si sono affacciati alla finestra, e hanno visto che nel giardino della casa a fianco stavano macellando una pecora, appesa a un albero. Succede tutto non lontano dal centro di Arquà Polesine, in via San Vincenzo a Rovigo. La famiglia di origine albanese composta da papà, mamma e due figlie, stava preparando i festeggiamenti per la Pasqua ortodossa.

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Sono giunti sul posto da Rovigo i carabinieri, assieme al veterinario dell’Ulss 18. Una seconda pecora è stata invece “salvata”. Dovranno rispondere di violazione delle norme igienico-sanitarie relative alla macellazione a domicilio. Ma che differenze esistono tra la Pasqua cristiana e quella ortodossa? Sostanzialmente nel calendario. La Pasqua cristiana segue quello gregoriano mentre quella ortodossa quello giuliano. Cosa significa? La Pasqua cristiana sarà celebrata la prima domenica dopo la luna piena che segue l’equinozio di primavera. La Pasqua ortodossa, la prima domenica dopo la luna nuova che segue sempre l’equinozio. Per gli ortodossi, la Pasqua è la festa più importante dell’anno. Come per i cristiani, arriva dopo un periodo di quaresima, che dura però 7 settimane. La quaresima è, anche in questo caso, un periodo di sacrificio. Nella religione ortodossa, però, c’è anche chi sceglie di seguire la quaresima nera, che prevede l’assenza di acqua e cibo dal giovedì santo fino al sabato notte. La festività è percepita in maniera più profonda durante la settimana santa, che ha inizio alla fine della Domenica delle Palme. Durante la messa del sabato, tutte le chiese spengono le luci ed il prete esce dall’altare portando la candela accesa ed invitando i fedeli a prendere la luce. La tradizione ortodossa vuole che, dopo la messa del sabato notte, le famiglie si siedono intorno al tavolo e, prima di consumare il pranzo pasquale, mangino il pane benedetto imbevuto nel vino. La Pasqua ortodossa è così ricca di tradizioni e simboli. Infatti, sul tavolo è possibile trovare le famose uova rosse, il cui colore simboleggia il sangue di Cristo. Le uova sono utilizzate anche per sancire l’inizio di una battaglia molto amata, quella delle uova. Il pranzo pasquale ortodosso ha delle tradizioni importanti da rispettare. Prima di tutto si inizia con una zuppa acida chiamata ciorba, si prosegue con: insalata, agnello al forno ed il drob, un polpettone fatto con agnello, frattaglie, pane umido, prezzemolo, aglio e cipolla verde. Si conclude con la pasca (torta a base di pasta frolla con uvetta sultanina e ricotta) e il cozonac, un panettone fatto in casa. Il giorno di Pasquetta, invece, si svolge un’antica tradizione: l’udatul. Questa pratica prevede di annaffiare le donne con acqua di sorgente o, qualora questa mancasse, con del profumo spruzzato da uomini e ragazzi. In Albania, come questa triste notizia ci ha ricordato, è tradizione mangiare la pecora…

 

 

Evento choc: pecora partorisce agnello col volto umano