Omicidio Gloria Rosboch, che fine hanno fatto i 187mila truffati alla professoressa prima di essere strangolata e gettata in una vasca? Gabriele Defilippi li ha usati così


 

Delitto Rosboch, un mistero è ancora senza soluzione: che fine hanno fatto i 187mila euro di Gloria, la professoressa di Castellamonte truffata e poi strangolata e gettata in una vasca dal presunto omicida ora in carcere Gabriele Defilippi? Gli inquirenti li stanno ancora cercando e, incalzati dallo stesso Defilippi, starebbero controllando i conti esteri a nome del suo presunto complice e amante Roberto Obert, anche lui recluso così come Caterina Abbatista, la madre dell’ex allievo 21enne della Rosboch. È quanto si legge su La Sentinella del Canavese.

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Ma quei soldi in parte potrebbero essere già stai spesi in cocaina, orologi costosi e scommesse ai casinò di Montecarlo, Saint-Vincent e Sanremo. Si legge su La Sentinella del Canavese, nel pezzo a firma di Mauro Giubellini: ”I soldi sicuramente non sono finiti sul conto corrente di Defilippi, spesso e volentieri in rosso, o su quelli della madre Caterina Abbattista che ha giustificato l’alto tenore di vita degli ultimi mesi legandolo all’appoggio economico del suo facoltoso compagno, Silvio Chiappino (che ha però fatto sapere di non essere nemmeno più disposto a pagarle l’avvocato). Obert è stato chiaro: ‘I soldi? Li ha sperperati tutti Gabriele‘. Ma come? Nel più classico dei modi di chi si trova ‘da avere alcuni spiccioli e andare a scrocco a fasci di banconote spesse come rotoli di carta igienica’, ha detto un amico di Gabriele interrogato a Castellamonte”.

 

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E infatti, continua l’articolo di Giubellini, ”si parla anche di festini innaffiati da champagne e solcati da fiumi di cocaina e transessuali biellesi. Dove? Proprio in Canavese. In un hotel assai rinomato a Ivrea”. Secondo quanto si è appreso, inoltre, dai registri degli alberghi frequentati da Defilippi, probabilmente utilizzando sempre i soldi della professoressa Rosboch, spunta anche il nome di una ragazza: ”Sarebbe una fotomodella ucraina che risulta essere la fidanzata di un amico di Defilippi, figlio di un truffatore a cui il diabolico 21enne si sarebbe ispirato per i suo raggiri. Da un’indiscrezione pare che un dipendente dell’hotel se lo ricordi ma mai in compagnia di Obert”, scrive La Sentinella del Canavese. Sulle indagini relative a dove siano finiti quei 187mila euro c’è massimo riserbo da parte degli inquirenti anche se, come confermano dalla Procura, appare certo che in parte siano già stati spesi. Quanti, però, non è ancora dato saperlo.

 

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