“L’ho fatto mentre Luca moriva”. Omicidio Varani, spunta un altro agghiacciante particolare sul tragico ‘festino’ della morte


 

Un nuovo terribile e agghiacciante particolare si aggiunge alla vicenda riguardante l’omicidio di Luca Varani, il ragazzo di 22 anni assassinato brutalmente da Marco Prato e Manuel Foffo durante un festino a base di alcool e droga in casa di quest’ultimo, in via Egidio Giordani a Colli Aniene, la notte tra il 3 e il 4 marzo 2016. Ucciso “senza alcun motivo razionale”, a sentire quello che scrive il giudice per le indagini preliminari. Di quella tragica notte sembra esistere anche un video.  L’anticipazione è di Panorama nel numero in edicola da domani, giovedì 28 aprile.

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Secondo il settimanale si tratta “di una ripresa angosciosa, anche se di pochi secondi: immagini in movimento, che partono dal salottino della casa di Manuel Foffo e arrivano fino alla camera da letto, dove ritraggono la vittima agonizzante con accanto l’altro presunto omicida, Marco Prato, ancora vestito da donna. Un video, quindi, che secondo Panorama esisterebbe davvero e che gli investigatori stanno tentando di recuperare nella memoria del telefono cellulare di Foffo, nonostante sia stato cancellato. E poi la dichiarazione sconvolgente del 29enne Manuel Foffo in uno degli ultimi interrogatori: “Ho anche filmato il povero Luca Varani mentre era a terra, agonizzante”. A rivelarlo sempre il settimanale Panorama. 

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Quella sera almeno quattro persone hanno rischiato nella casa dove Luca Varani ha trovato la morte. Oltre a Manuel Foffo, a Marco Prato e a Varani in quella casa sono passati Alex Tiburtina, un pugile senza fissa dimora, l’amico milanese Giacomo D, Riccardo, cameriere che lavora per la famiglia di Foffo e uno spacciatore albanese che sembra abbia portato le droghe per il “festino”. Foffo e Prato avrebbero mandato messaggi a raffica, e in molti sarebbero arrivati all’appartamento, per una birra, della droga o per rimediare qualche euro. Fino a quando i killer hanno scelto la loro vittima.

 

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