“Addolorato…”. Aereo caduto in Etiopia, è lutto per Alberto Angela


C’erano anche 8 passeggeri italiani a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines precipitato domenica mattina mentre era appena decollato da Addis Abeba per Nairobi. I loro nomi sono inclusi nella lista dei passeggeri confermata sia dal governo dell’Etiopia che da quello kenyano. Tra le vittime italiane il primo nome è quello dell’assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa.

Archeologo di fama internazionale, “sovrintendente del Mare” della Regione, Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. La scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa per Alberto Angela è anche la perdita di un amico. Angela ha raccontato al quotidiano Repubblica di aver incrociato la sua strada con quella di Tusa tantissime volte. (Continua a leggere dopo la foto)



“È una tragedia che ha colpito tutti noi, tutto il mondo della ricerca. La sua scomparsa mi addolora”. Tra i tanti momenti trascorsi assieme, il conduttore di Ulisse ne ricorda uno: ”Mi ricordo di un episodio in particolare – dice Alberto Angela – a Levanzo, nelle isole Egadi. Avevamo fatto una immersione insieme, a 35 metri di profondità: volevamo scoprire un relitto romano”. Quel che più ricorda dell’archeologo è il suo particolare entusiasmo: “Sì sì, appassionava. Mi aveva sempre colpito in lui la grande professionalità, il suo entusiasmo, la sua capacità di organizzare la ricerca e le scoperte”. (Continua a leggere dopo la foto)


La puntata risale al 2013 e nel racconto di Alberto Angela del sito di Cala Minnola si ricorda come a quell’immersione parteciparono alcuni archeologi della soprintendenza. ”Era una appassionato – ha raccontato un addolorato Alberto Angela -. Mi colpivano il suo entusiasmo e la capacità di organizzare le ricerche e le scoperte. Tusa era certamente una delle figure più luminose dell’archeologia: direi che si è spenta una luce. Sono molto vicino ai suoi cari, che sono stati così duramente colpiti da questa tragedia. Ma penso anche a quanto ci mancherà la sua capacità di viaggiare nel passato e anche la sua umanità. Era un persona straordinaria”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’Ethiopian Airlines riferisce che complessivamente a bordo si erano imbarcati 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio: i passeggeri sono di 33 nazionalità diverse e nessuno di loro si sarebbe salvato. Secondo un primo elenco ci sarebbero stati 32 cittadini kenyani, 9 etiopici, 18 canadesi, 8 provenienti da Cina, Usa e Italia; 7 da Francia e Gran Bretagna, 6 dall’Egitto, 5 olandesi e 4 da India e Slovacchia.

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