Ora legale 2019: ecco quando scatta in Italia e a che ora cambia l’orario


Torna l’ora legale. Un appuntamento fisso, un po’ come le tasse da pagare, quello del cambio orario. E che, puntualmente, porta gli italiani a brontolare. Bambini e dormiglioni esclusi, ovviamente. L’ora legale consente di risparmiare energia grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. Tutti gli studi si basano sulla convenzione che una persona dorma ogni giorno dalle 23 alle 7 del mattino, orario in cui il sole è già alto nel cielo. Durante il periodo estivo il Sole sorge ben prima delle 7: l’ora legale consente quindi sfruttare l’ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare l’accensione della luce elettrica alla sera.

Terna, la società che distribuisce l’energia in Italia, calcola una minore spesa pari a novecento milioni di euro in circa 10 anni. Ma perché esiste l’ora legale? Obiettivo del cambio di lancette è il risparmio energetico per il minore consumo di illuminazione elettrica.A lanciare per la prima volta l’idea di un cambio di passo delle lancette dell’orologio per risparmiare energia risale al 1784, a Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, che pubblicò in quell’anno una proposta di ‘cambio d’ora’ sul quotidiano francese Journal de Paris.(Continua a leggere dopo la foto)



Le sue riflessioni poggiavano appunto sull’idea di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willett, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Tanto che nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libra al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Da lì, in breve tempo, la maggior parte delle nazioni adottò il nuovo ‘sistema’ fino a quando venne definitivamente regolamentato dalla normativa europea. (Continua a leggere dopo la foto)


La direttiva 2000/84/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001 stabilisce che in tutti i Paesi dell’Unione europea l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo. L’ora legale scatterà come consuetudine domenica 31 marzo alle ore 2:00: si dormirà un’ora in meno, ma si avrà più luce la sera. Infine, un altro grande classico del cambio orario: quali effetti su salute e benessere? Secondo gli esperti non si tratta solo di sensazioni di stanchezza, irritabilità e sonnolenza. (Continua a leggere dopo la foto)


 


“Dati scientifici dimostrano che il giorno seguente all’introduzione dell’ora legale in primavera si verifica un aumento dell’ormone cortisolo e della pressione del sangue e c’è un incremento degli accessi per infarto negli ospedali”, spiega Luigi Ferini-Strambi, professore ordinario di neurologia all’Università Vita-Salute di Milano. Gli effetti, aggiunge, durano da tre a cinque giorni al massimo, poi ci si allinea al nuovo orario. I maggiori si evidenziano in bambini e anziani, ma il cambiamento dell’ora non viene vissuto da tutti nello stesso modo. Con la conseguenza che sarebbe meglio avere un’ora legale tutto l’anno che cambiare orario ogni sei mesi: più ore di luce fanno aumentare i livelli di serotonina che migliora umore e sonno, migliorando la qualità della vita.

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