Ha vegliato la mamma morta per un giorno: ecco cosa succede ora al bimbo


“Le parlavo. Pensavo stesse dormendo. Speravo si muovesse”. Sono le parole del bimbo che ieri ha commosso il paese, rimasto per un giorno accanto al cadavere della madre. Quando si è rivolto ai vicini dicendo: “La mamma ha la faccia nera”, la paura ha lasciato subito spazio alla disperazione. Quando sono entrati, la donna era riversa sul divano.

La ricostruzione delle forze dell’ordine racconta di come il bambino non fosse andato a scuola perché malato poi svegliandosi per la fame aveva raggiunto il soggiorno dove la madre era ormai morta per cause naturali. La sua mamma era depressa ormai da tempo, solo due anni fa scriveva su Facebook: “Sei solo una madre? Sì sono una Madre! E questo fa di me una sveglia mattutina, una cuoca, una donna delle pulizie, una cameriera, un’insegnante, un’infermiera, una fotografa, un’assistente personale, una psicologa e una cacciatrice di mostri sotto il letto!”. Continua dopo la foto



E poi ancora. “ Non ho vacanze, né malattia, né riposo settimanale, sono reperibile 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana, per il resto della mia vita. E tutto questo solo nel quadro del mio primo impiego: essere madre, e padre contemporaneamente! Forse sono niente per voi, ma sono tutto per qualcuno… Il mio meraviglioso bimbo“, riporta il Corriere. Poi le cose sono cambiate. Continua dopo la foto


Nel 2017 la situazione era stata segnalata dai servizi sociali: gli operatori erano preoccupati che la donna non fosse in grado di prendersi cura in maniera adeguata del figlio, costretto a diventare grande prima del tempo, a badare a se stesso quanto più possibile. La Procura dei minori chiede che venga affidato al Comune, limitando i diritti genitoriali della donna così da poter offrire al bambino un sostegno adeguato magari con il trasferimento in una casa famiglia o con un affido temporaneo. Continua dopo la foto


 


Passano i mesi, poi gli anni e nessun provvedimento viene preso e il bambino cresce solo (il padre da quanto si apprende non sarebbe mai stato presente) in un contesto familiare segnato dalle difficoltà della madre. Ora resta il grande trauma, mentre il padre del bambino risulta essere sempre stato assente, il bambino ha chiesto di stare con la nonna, l’ultimo legame con la sua famiglia.

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