Allarme petrolio nel torrente, la pioggia complica la situazione. E c’è il rischio che il greggio finisca in mare…


 

La pioggia sta complicando le operazioni per tentare di arginare il petrolio che si è sversato lungo il torrente Polcevra a Genova. Dopo la rottura della tubatura dell’oleodotto Iplom domenica scorsa, si sta cercando in tutti i modi di evitare che il greggio finisca tutto in mare. Si parla di 700 metri cubi di petrolio arrivati nel torrente Polcevera. Tuttavia il maltempo di queste ore sta creando più problemi di quanto si potesse immaginare. Infatti un argine di contenimento sul Polcevera, creato per contenere il greggio fuoriuscito dalla tubatura, ha ceduto a causa dell’innalzamento del livello del corso d’acqua dovuto alle piogge. ”Speriamo che reggano le panne di contenimento”, alte 1 metro e 80, ha detto l’assessore alla Protezione civile del Comune di Genova Gianni Crivello. Un altro argine è stato aperto dai tecnici per evitare che il livello d’acqua nel fiume si innalzasse ulteriormente. Ora il rischio è che altro greggio possa arrivare in mare.

(Continua a leggere dopo la foto)







”La situazione è complicata, non sappiamo quanto greggio potrà finire in mare”, ha proseguito Crivello. ”La Capitaneria di porto è riunita e ha dichiarato lo stato di emergenza locale”. La Liguria è in allerta gialla (la più bassa di tre) per la pioggia. Con la proclamazione dello stato di emergenza locale si possono prendere iniziative a difesa delle spiagge che potrebbero essere investite dalle chiazze di idrocarburi. Mobilitati battelli e gommoni per recuperare il greggio finito in mare. Il greggio dopo essere finito sulla spiaggia di Pegli, venerdì è comparso anche nel mare di ponente, nel Savonese.

 

“È un disastro!”. Proprio a poche ore dal referendum petrolio in mare. Si lotta contro il tempo per evitare il peggio. Ecco cosa sta succedendo e dove

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it