Manuel e Giulia, innamorati e fidanzati perfetti. Poi spunta la verità choc. E chi li conosce stenta a crederci: “Lo ha fatto solo per la sua amata”. I drammatici fatti


 

I carabinieri di Brescia hanno bloccato i presunti responsabili dell’omicidio di Riadh Belkahala, il tunisino di 48 anni, ucciso a Erbusco, in provincia di Brescia,la notte di martedì 12 aprile con decine di coltellate. I presunti assassini sarebbero Giulia Taesi, 21 anni, e Il fidanzato di 28 anni Manuel Rossi. Secondo una prima ricostruzione, la vittima non avrebbe pagato mille euro di marijuana: per questo sarebbe stato ucciso nelle campagne di Erbusco, con almeno 60 coltellate.

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Scrive Repubblica che solo Manuel Rossi, nel corso di un interrogatorio, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. “Ho fatto tutto io” assumendosi la responsabilità del delitto. Lui è in carcere, disposti invece gli arresti domiciliari per la fidanzata. Incredulità e sgomento in paese dove la Manuel gestiva un bar insieme alla madre.

Per la gente del luogo Manuel è “un bravo ragazzo, cordiale, sempre molto educato”“. “Da quando si è messo con Giulia, Manuel è radicalmente cambiato – racconta la tabaccaia di Zocco -. Prima di incontrarla era sereno, mi parlava sempre del suo bar e dei progetti che aveva per sistemarlo e ingrandirlo: voleva compare tutto lo stabile. Da alcuni mesi, invece, aveva un comportamento strano, sembrava assente quando gli parlavi. Non credo a una parola di quello che è stato detto: Manuel non avrebbe mai fatto una cosa simile. Dicono che abbia confessato, ma secondo me lo ha fatto solo per proteggere le fidanzata”.

 

 

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