Bimbo ucciso Cardito, l’amica di Tony: “Aveva un figlio da un’altra donna”


Tony Essoubti Badre, il 24enne fermato per l’omicidio del piccolo Giuseppe, 7 anni, figlio della compagna, e il ferimento della sorellina a Cardito, Napoli, domenica scorsa ha un figlio da un’altra donna. È stata un’amica di famiglia,  Nunzia, a raccontare la sua versione dei fatti: ‘’Quella mattina sarei dovuta andare a prendere un caffè a casa loro. Tony Essobdi Badre (il patrigno reo confesso, ndr) è un mostro’’, ha detto la donna ai microfoni di Barbara D’Urso.

‘’Quella mattina – ha raccontato ancora Nunzia – alla fine non sono andata a prendere il caffè a casa loro. Poi abbiamo ricevuto una telefonata dal fratello di Tony, Raffaele, che ci ha raccontato l’accaduto. Mi sono precipitata a casa della mamma di Tony, ho caricato tutti in macchina, anche la terzogenita di Valentina (la mamma di Giuseppe, ndr), per correre in ospedale. Ma mi ha chiamato la questura e mi ha detto di andare lì. Ho dovuto portare la figlia piccola di Valentina che è stata messa in un centro. Mi si è strappato il cuore’’. (Continua a leggere dopo la foto)



Il racconto di Nunzia è proseguito e sempre ai microfoni di Barbara D’Urso ha spiegato: “Tony aveva un altro figlio con una ragazza di Roma. Non ho mai visto i lividi sui bambini, altrimenti avrei chiamato i carabinieri. Con Tony portavamo i nostri figli insieme a scuola e lui mi aveva detto che con Valentina stava bene e stava cambiando vita. Sembravano una famiglia modello, invece era un mostro. Il fratello Raffaele non lo considera più un fratello’’. E infine l’ultima dichiarazione è per la mamma Valentina: ‘’Perché non hai chiesto aiuto? Che ti serviva il calore nel letto? Non c’è calore più grande dei figli’’. (Continua a leggere dopo la foto)




A 24 ore dalla morte di Giuseppe Tony ha parlato davanti al gip – che ha convalidato il fermo e la misura cautelare in carcere a Poggioreale – ribadendo, come fatto davanti agli investigatori della Polizia, di aver colpito il bimbo e la sorellina (attualmente ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli) con calci, schiaffi pugni e anche di aver usato il manico di una scopa. ’’Sono andato in farmacia per comprare una pomata. I bambini erano feriti. Volevamo medicarli’’. Ha iniziato a usare il plurale, Tony, quando ha preso a ricostruire la seconda fase della domenica d’orrore di Cardito.  (Continua a leggere dopo la foto)

 


’Volevamo, io e Valentina. Lei? Sì, era in casa, era presente. Ma ha cercato di fermarmi’’. E lui, per levarsela di torno, le ha dato un morso in testa. Il gip del Tribunale di Napoli Nord ha così emesso l’ordinanza per i delitti di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e di lesioni aggravate. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale, Napoli, e sorvegliato vista per evitare ritorsioni da parte degli altri detenuti e per evitare atti di autolesionismo.

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