Il mare di Mergellina è bianco: composto chimico gettato in acqua


L’allarme è scattato quest’oggi a partire dalle 12 quando i gestori del porto di Mergellina, Napoli, hanno notato che da uno degli scarichi è iniziata a fuoriuscire della sostanza bianca che in poco tempo ha colorato l’intera insenatura.

La macchia bianca si è diffusa rapidamente nelle acque marine e tutto il porticciolo è stato intaccato dalla sostanza, al momento ancora sconosciuta. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine con i tecnici dell’Arpac che hanno prelevato dei campioni dell’acqua da sottoporre a delle analisi. Sul fatto sono intervenuti il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini. (Continua a leggere dopo la foto)




“Stamattina il mare del porticciolo di Mergellina è stato letteralmente invaso da un composto chimico maleodorante, dal colorito lattiginoso, che ha devastato l’ecosistema. Intorno alle ore 11,30-12 – si legge sul comunicato stampa – il mare ha assunto un colorito biancastro, emanando un cattivo odore simile a quello sprigionato dai composti chimici. In pochi minuti l’intera area del porticciolo turistico adiacente il molo degli aliscafi ha assunto un colorito lattiginoso. L’aggressività della sostanza potrebbe aver danneggiato gravemente l’ecosistema, provocando la morte della fauna ittica e l’intossicazione degli uccelli marini”. (Continua a leggere dopo la foto)




”Alcuni testimoni ci hanno riferito di pesci senza vita risaliti a galla in seguito al contatto con la sostanza – sono le parole del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e del consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini – Abbiamo provveduto ad allertare l’Arpac e i vigili urbani che sono intervenuti immediatamente. Sul posto sono presenti il comandante della polizia municipale di Napoli Ciro Esposito e i tecnici del settore del ciclo integrato delle acque del Comune di Napoli”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


”Sono corso dei rilevamenti per catalogare la sostanza e per risalire, attraverso l’apertura di tutti i pozzetti, allo scarico dal quale è fuoriuscita la sostanza. Chiediamo un intervento della magistratura e delle forze dell’ordine per aprire un’inchiesta e risalire ai responsabili di questo scempio”, concludono Borrelli e Gaudini.

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