Aggredito dai condomini nella palazzina dove vive: “Sei gay, ti ammazziamo”


Insultato, picchiato e derubato solamente perché è gay. È successo a Leonardo, nel cortile della palazzina di Torino, dove vive con il suo compagno. Il pestaggio è stato compiuto da una decina di ragazzi, preceduto da calci, pugni, insulti di ogni genere. L’episodio è avvenuto il 2 gennaio nel condominio, dove la vittima abita con il suo compagno. L’aggressione è iniziata dopo il rifiuto di una sigaretta del 53enne ad uno dei giovani.

Per Leonardo i medici hanno formulato una prognosi di 30 giorni, ma non basteranno per dimenticare quanto accaduto proprio sotto casa. L’immagine del volto segnato dalle percosse è stata pubblicata dalla stessa vittima sul suo profilo Facebook: “Quando la provocazione deve scuotere le coscienze. Ho deciso di pubblicare la violenza, non abbassiamo la guardia” ha scritto Leonardo, aggiungendo: “Quando l‘ omofobia ti colpisce ma non ti spezza”. (Continua a leggere dopo la foto)




Leonardo è cardiopatico, alcuni mesi fa è stato sottoposto a un intervento per poi tornare nell’appartamento Atc dove vive da 9 anni. Non c’erano mai stati problemi con il vicinato, fino al 2 gennaio quando parte del condominio non è intervenuta a difenderlo, anzi. ‘’’Assume i contorni di un autentico linciaggio e di un pessimo inizio d’anno per la città – spiegano dal Torino Pride – I rapporti con il vicinato non sono mai stati semplici ma il due gennaio scorso sono arrivati a un punto di non ritorno. È folle, ingiustificabile e gravissimo essere aggrediti in casa propria, non è concepibile che varie persone del condominio tra cui ragazzi e madri di famiglia arrivino a gridare a Leonardo ‘ricchione di merda scendi che ti ammazziamo, le persone come te vanno bruciate’’’. (Continua a leggere dopo la foto)




Sul caso è intervenuta anche la portavoce di Arcigay Torino, Francesca Puopolo. “Un gesto che, come il caso del luglio 2018, si cela dietro la sicurezza del gruppo, composto da una decina di giovani condomini, nei confronti di un’unica persona, ritenuta colpevole della sua visibilità. A peggiorare la situazione, l’indifferenza dei vicini, che hanno assistito al pestaggio senza intervenire”.  (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’uomo, finito in ospedale per le botte, è stato medicato e dimesso con una prognosi di 30 giorni, a causa delle lesioni multiple, ecchimosi e la frattura al setto nasale, provocategli dai condomini, come riportato dalla Stampa. L’assessore comunale ai diritti Marco Giusta si è detto “seriamente preoccupato” per la vicenda e afferma di aver “già scritto alla persona aggredita e al nucleo di prossimità della polizia municipale, per offrire la mia disponibilità e quella dell’assessorato per fare fronte alla situazione”.

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