Giovane mamma si getta nel Tevere: sparite le sue gemelline di 5 mesi


Dramma a Roma dove una giovane mamma di 38 anni si è lanciata nel Tevere. A quanto si apprende sarebbe successo poco dopo l’alba nei pressi di Ponte Testaccio. La donna, mamma di due gemelline di 5 mesi pare soffrisse di depressione. Si tratterebbe di suicidio. Nessuna traccia delle gemelline. A dare l’allarme, intorno alle sei del mattino, sarebbe stata la Polizia Locale e sul posto sono arrivati subito la Polizia e Vigili del Fuoco con le squadre dei sommozzatori. La donna è italiana ed ha 38 anni ed è stata ripescata morta intorno alle 11:20, a circa due chilometri di distanza dal punto in cui è caduta in acqua.

Secondo quanto afferma Repubblica, le bambine sono attualmente disperse: si sospetta che in acqua ci possano essere anche loro, con la donna che potrebbe essersi gettata nel Tevere con le gemelline in braccio. (Continua dopo la foto)



È stato il marito della donna, che pare soffrisse di depressione, a dare l’allarme anche sulla sorte delle figliolette. Sono in corso controlli a tutto campo per riuscire a ritrovare le bambine. Il marito della donna, scrive RomaToday, ha riferito agli investigatori che sua moglie e le bambine non erano in casa quando si è svegliato: il testimone che ha visto la mamma gettarsi nel fiume però ha riferito alle forze dell’ordine di non aver visto le piccole insieme a lei nel momento del dramma. Particolare che potrebbe dare speranza all’ipotesi che le bambine siano ancora vive. (Continua dopo la foto)


In Italia ogni anno 4000 persone decidono di togliersi la vita ma la metà poteva essere aiutata a cambiare idea. Una tragedia evitabile informando l’opinione pubblica, aiutando familiari e amici a riconoscere i segnali di allarme, sfatando i falsi miti e affidandosi a persone competenti. (Continua dopo la foto)


 


I dati sono allarmanti: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno nel mondo si tolgono la vita 880.000 persone, vale a dire un suicidio circa ogni 40 secondi e un tentativo di suicidio ogni 3. In Europa sono 56.200 e l’Italia, con circa 4000 morti l’anno, registra 7,3 casi ogni 100.000 abitanti. Nel Lazio sono circa 700 i suicidi ogni anno e solo a Roma se ne contano 200/250 – afferma il Presidente scientifico del Convegno, Prof. Maurizio Pompili, Direttore del Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Andrea di Roma e docente di Psichiatria all’Università Sapienza di Roma – Si tratta in maggioranza di uomini (il rapporto è di 1 a 3 rispetto alle donne), fra i 45 e i 50 anni ma, in molti casi, si verificano anche tra gli adolescenti e gli anziani. Il fenomeno è in aumento negli ultimi anni soprattutto nella fascia tra i 24 e i 65 anni per problemi legati alla crisi economica ed è la seconda causa di morte tra i giovani

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