Morto nel sonno a 20 anni, increduli gli amici, distrutta la famiglia: una tragedia


Morto nel sonno a 20anni. Succede a Grottaglie. Gli amici hanno provato a svegliarlo, ma lui non ha risposto. Si tratta di un giovane egiziano, da diverso tempo residente in paese in provincia di Taranto, in un piccolo appartamento del centro storico che divideva con due amici. Sono stati questi ultimi a dare l’allarme, quando si sono accorti che il ventenne non dava segni di vita.

Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia. Sul corpo il medico legale non ha trovato segni di violenza. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura tarantina, a chiarire il giallo. Una storia, quella di Grottaglie, purtroppo non nuova.
Molti infatti sono i casi di giovanissimi che si sono addormentati senza più svegliarsi. Il motivo spesso risiede in un’improvvisa crisi cardiaca. Il meccanismo ultimo è in genere tachicardia/fibrillazione ventricolare; meno frequentemente una condizione di asistolia o di dissociazione elettromeccanica o “attività elettrica senza polso” (PEA-“Pulseless Electrical Activity”). (Continua dopo la foto)



L’incidenza di MCI nei pazienti con cardiopatia ischemica cronica post-infartuale, ad un anno dall’evento, è di circa il 3-5%. Le Cardiomiopatie sono malattie cardiache derivanti da un’anomalia primitiva del miocardio (tessuto muscolare del cuore); tre sono le principali cardiomiopatie che si associano a MCI: Cardiomiopatia dilatativa; è una malattia del miocardio, caratterizzata da una progressiva dilatazione delle camere cardiache associata ad un assottigliamento della parete, che compromette la funzione contrattile del cuore. Sono più colpiti i maschi fra la 3° e la 5° decade di vita. (Continua dopo la foto)


La morte cardiaca improvvisa è responsabile di circa il 50% dei decessi in pazienti con tale patologia. Cardiomiopatia ipertrofica; è malattia del muscolo cardiaco caratterizzata da ipertrofia ventricolare, prevalentemente del ventricolo sinistro, associata in genere ad ipertrofia asimmetrica del setto. Nel 70% dei casi ha un andamento famigliare. (Continua dopo la foto)

 

        

Questo tipo di cardiomiopatia presenta un elevato rischio di aritmie maligne e la MCI può essere la prima manifestazione della malattia: è infatti la prima causa di morte improvvisa negli atleti sotto i 35 anni di età. Cardiomiopatia-Displasia aritmogena del ventricolo destro; è una patologia del muscolo cardiaco caratterizzata dalla sostituzione fibro-adiposa del miocardio ventricolare; in particolare interessa il ventricolo di destra, ma può successivamente interessare anche il ventricolo di sinistra.

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