“Le hanno tagliato la testa”. Il terribile gesto alla statua della Madonna di Ravallo. Ecco chi si nasconde dietro questo triste gesto


Un brutto bruttissimo sfregio alla Madonna del presepe allestito in piazza Vittorio a Varallo, in provincia di Vercelli: la statua è stata decapitata. I fatti sono avvenuti nella serata tra martedì e mercoledì, ma già ieri mattina la polizia locale era riuscita a individuare i vandali grazie al sistema di video sorveglianza della zona. Si tratta di un gruppo di almeno una decina di ragazzini, di cui sicuramente due minorenni. A loro carico una multa salata che dovranno pagare i genitori.

Ma cosa è successo in particolare? i ragazzini hanno spaccato la testa della sagoma di plastica della Vergine, raffigurante una delle centinaia di statue a tema religioso che ornano il Sacro Monte di Varallo nella cappella numero 6 ‘La Natività’ e la 7 ‘Adorazione dei pastori’. È stata danneggiata anche la figura di un pastorello. “La polizia municipale si è messa subito al lavoro per visionare i filmati della video sorveglianza – afferma il sindaco Eraldo Botta –. Sembrava difficile risalire al o ai colpevoli e invece ci siamo riusciti. A compiere l’atto vandalico sono stati cinque giovani del posto: oltre al danno, ogni singola famiglia coinvolta dovrà pagare 500 euro come sanzione”. (Continua dopo la foto)




Ora, l’ente comunale ripristinerà la composizione della Natività – al momento rimossa – che per la prima volta è stato allestito in centro città per invitare i turisti a visitare il Sacro Monte, simbolo di Varallo e patrimonio Unesco. Solo la settimana scorsa un fatto analogo era avvenuto in un altro centro del Vercellese, Alice Castello, dove era stata danneggiata la statua di un pastore all’interno del presepe cittadino. Non solo Varallo, nel mirino dei vandali, a Lecce, è finito il cantiere allestito in piazza Duomo per la realizzazione del presepe. Tuttavia, non sembra essere stato il simbolo cristiano l’obiettivo del raid notturno, bensì le forze dell’ordine, attaccate con scritte di vernice realizzate sul recinto metallico del cantiere. (Continua dopo la foto)



“Più sbirri morti” e “Acab”, le frasi comparse, entrambe seguite da una A cerchiata, che potrebbe essere simbolo del movimento anarchico. Dura la condanna dell’arcivescovo, mons. Michele Seccia, che, come riferisce l’Ansa, si è accorto dell’accaduto prime ore dell’alba, mentre si recava a celebrare l’Eucaristia in una comunità di suore, e ha avvisato i carabinieri .”Si tratta di un gesto vandalico e incivile che non ha bisogno di troppi commenti – ha dichiarato mons. Seccia – e che infonde preoccupazione anche in vista dell’apertura del presepe che tra qualche giorno arricchirà con la rappresentazione più simbolica e più tradizionale del Natale cristiano questo salotto barocco”. (Continua dopo la foto)


 


L’inaugurazione del presepe (che per molti anni è stato allestito nell’anfiteatro di piazza Sant’Oronzo e l’anno scorso davanti al castello Carlo V) è prevista per sabato 8 dicembre. “Giunga tutta la mia solidarietà – ha proseguito l’arcivescovo – a tutte le forze dell’ordine troppo spesso sotto attacco da parte di gruppi che non conoscono il vivere civile e che fanno di tutto per mettere a rischio la quiete e la sicurezza della città. Spero che questo episodio sia l’ultimo. So bene che già in passato Piazza Duomo e la Cattedrale sono state nel mirino di scritte e danneggiamenti che ne hanno deturpato l’arte e la bellezza: il rispetto delle idee, della cultura, della fede ma anche delle cose altrui, a maggior ragione se fanno parte del patrimonio comune, è il fondamento e l’espressione primaria di ogni libertà”.

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