Distributore esploso sulla Salaria: identificata anche la seconda vittima


Manca ancora l’ufficialità attraverso l’esame del dna che è in corso, ma i carabinieri di Rieti hanno identificato la seconda vittima dell’esplosione avvenuta nell’area di servizio di Borgo Quinzio. Il corpo carbonizzato, trovato vicino al distributore, sarebbe quello di Andrea Maggi, 38 anni, di Montelibretti (Roma). La sua auto, una Opel Corsa, è stata trovata nei pressi dell’area di servizio. L’altra vittima è il vigile del fuoco Stefano Colasanti.

Il bilancio della tremenda esplosione avvenuta mercoledì 5 dicembre in un’area di servizio sulla via Salaria a Borgo Quinzio, in provincia di Rieti, è pesantissima. Due morti e almeno diciotto feriti. Identificata subito la prima vittima. Si tratta di Stefano Colasanti. Il vigile del fuoco non era in servizio al momento dell’incendio, ma si trovava alla guida di un mezzo dei vigili del Fuoco da revisionare quando, transitando sulla Salaria, si è messo a disposizione dei colleghi intervenuti da Poggio Mirteto per domare il vasto incendio. (Continua a leggere dopo la foto)




La seconda vittima, se il test del dna confermerà l’identità, è Andrea Maggi, 38enne di Montelibretti, in provincia di Roma. Per l’uomo, che al momento dell’esplosione si trovata troppo vicino al distributore di benzina, non c’è stato niente da fare. Contattata dal Messaggero, la sorella di Maggi ha detto: ”Hanno trovato un corpo carbonizzato intorno alla mezzanotte di ieri e abbiamo fatto il test del dna con l’altro fratello (gemello, ndr) per vedere se è compatibile. Ci faranno sapere al massimo tra due giorni”. Secondo quanto riporta il quotidiano romano si tratta di ”una formalità, perché per i carabinieri, la vittima è lui. I militari, infatti, hanno trovato l’auto nei pressi dell’area di servizio”. (Continua a leggere dopo la foto)



Già ieri sera il sindaco del borgo sabino, Luca Branciani, aveva annunciato che “un nostro concittadino che risulterebbe disperso”. La scomparsa di un giovane di nome Andrea era stata denunciata anche nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto” andata in onda su Raitre, attraverso una telefonata in studio. Tra i feriti ci sono altri sette pompieri, giunti sul posto prima del boato dai distaccamenti di Poggio Mirteto e Montelibretti proprio per provare a sedare le fiamme, e alcuni soccorritori del 118 rimasti ustionati al volto. Sei feriti sono gravi e sono stati trasportati dal 118 in diversi ospedali con ustioni e traumi. (Continua a leggere dopo la foto)


 


L’incendio sarebbe divampato da un’autocisterna che in quel momento stava scaricando del carburante, e che ha preso improvvisamente fuoco per cause ancora non chiare. Il pubblico ministero Lorenzo Francia ha compiuto ieri un sopralluogo nell’area del disastro, ora sequestrata. La Procura ha nominato già un consulente, al lavoro da questa mattina, e sta acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di cui è dotata l’area di servizio, ma anche quelle postate sui social network dagli automobilisti che si trovavano nella zona.

“Non ti lascio!”. Muore nel rogo insieme alla mamma. I vigili li trovano così