Crotone: dottoressa accoltellata davanti all’ospedale. Maria Carmela salvata da un marocchino


Ancora un’aggressione ad un sanitario dell’ospedale di Crotone. Questa volta a farne le spese un medico del reparto di medicina interna del San Giovanni di Dio, Maria Carmela Nuccia Calindro. La donna, intorno alle tre di questo pomeriggio, a fine turno, stava raggiungendo la sua auto nel parcheggio quando una persona armata di cacciavite le ha inferto dei fendenti. L’uomo l’ha avvicinata e poi colpita al collo accusandola di aver fatto morire la madre, ricoverata nel suo reparto.

Proprio quando l’aggressore si apprestava a sferrare un secondo fendente al collo della vittima è intervenuto un ambulante di nazionalità marocchina che ha assistito alla scena e ha bloccato l’uomo. Rimasta ferita la dottoressa è stata soccorsa da un ambulante che staziona davanti al nosocomio – che ha anche bloccato l’aggressore – e subito trasferita in ospedale dove, sottoposta ad accertamenti, si trova ora nel reparto di rianimazione ma non verserebbe fortunatamente in gravi condizioni. (Continua a leggere dopo la foto)




Lo stesso ambulante è riuscito a bloccare il feritore, un uomo di 50 anni, che è stato poi fermato dal personale della Squadra Volanti della Questura del capoluogo. Durante l’aggressione alla donna è caduto il portafoglio contenete i documenti, i familiari invitano chiunque lo avesse ritrovato a fare in modo che possa tornarne in possesso. Se non fosse stato per il provvidenziale e coraggioso intervento di Mustafa ora staremmo descrivendo un omicidio. L’uomo, nato in Marocco quarant’anni fa, vive ad Isola Capo Rizzuto da circa vent’anni; suoi tre figli sono nati tutti a Crotone. Fa il venditore ambulante, come la maggior parte dei marocchini arrivati in Calabria quando ancora quello dei migranti non era diventato un fenomeno epocale. (Continua a leggere dopo la foto)



“La dottoressa passa sempre di qua e mi saluta. La conosco”, ha detto Mustafa Al Aoudi al quotidiano ”Crotonese”. “Ho sentito gridare la dottoressa – ha raccontato ancora Mustafa – e allora mi sono avvicinato. Ho visto l’aggressore che menava con il cacciavite allo stomaco, faceva così, la voleva ammazzare”. Mustafa non ci pensa un attimo. “Mi sono avvicinato e l’ho buttato giù, poi è scappato e sono andato appresso a lui fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto, allora l’ho tenuto finchè è arrivata la polizia”. “Ho fatto quello che tutti avrebbero fatto vedendo la dottoressa in difficoltà”, ha detto Mustafa mentre riceveva i complimenti da parte delle forze dell’ordine e dei tanti colleghi del medico aggredito. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Esattamente tre mesi fa, il 2 agosto, un medico dello stesso ospedale venne pestato dai familiari di un paziente morto durante un intervento. La vicenda aveva suscitata l’indignazione generale non solo dei colleghi del medico aggredito ma dell’intera città e nei giorni successivi erano state intensificate le misure di sicurezza all’interno e all’esterno dell’ospedale di Crotone. Ma il 16 agosto un altro dottore venne aggredito da un 42enne per essersi rifiutato di ricoverare un altro paziente.

Morta a 25 anni: voleva essere più magra il giorno del suo matrimonio