Scomparsa Roberta Ragusa, l’accusa di Antonio Logli: “Lei aveva un amante”


Roberta Ragusa svanì nel nulla la notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012, dopo un litigio con il coniuge, Antonio Logli, avuta conferma che lui la tradiva con l’ex baby sitter dei loro figli. Il marito viene accusato di omicidio volontario e distruzione del cadavere e il 21 dicembre 2016 è stato condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato. L’uomo ha sempre respinto ogni addebito, ma nel maggio del 2018, nel processo di appello, è stato condannato a 20 anni di reclusione.

Per lui niente carcere: continua a rimanere libero, deve solo rispettare l’obbligo di residenza a San Giuliano Terme (Pisa) e la prescrizione di non allontanarsi da quel comune né da quello di Pisa dalle ore 21 alle ore 6. Secondo gli avvocati di Antonio Logli i giudici che lo hanno condannato avrebbero trascurato alcuni elementi riguardo l’ipotesi che Roberta sia fuggita con un amante. Così scrivono gli avvocati nel documento di cui la rivista ‘Giallo’ ha pubblicato alcuni stralci. (Continua a leggere dopo la foto)




”Il fatto che alcuni testimoni abbiano escluso la possibilità di una relazione extraconiugale di Roberta Ragusa non vale a fornire la prova certa della sua inesistenza. L’affermazione al riguardo del giudice è contraddetta da specifiche evidenze istruttorie di cui lo stesso, con conseguente travisamento probatorio, non tiene conto alcuno”, si legge sulla rivista. Ancora una volta, dunque, la difesa del Logli prova ad avanzare la tesi della ‘fuga’ di Roberta, questa volta alludendo addirittura a un amante. Tesi rivelatesi tutte prive di fondamento e allontanate con forza sia dalla parte civile, rappresentata dalla cugine di Roberta, Maria Ragusa, che dagli stessi giudici estensori della sentenza, che così si sono espressi. (Continua a leggere dopo la foto)



”Il Logli, marito che aveva una accertato interesse nella soppressione della moglie, è certamente l’ultimo ad averla vista viva e ad averla portata coattivamente via con sé, dopo averne denunciato la scomparsa adducendo circostanze false, e soprattutto cercando di sviare le prove del possibile movente dell’omicidio”. La ricostruzione della scomparsa di Roberta Ragusa – Nelle prime settimane l’assenza di Roberta Ragusa fu vista come un allontanamento volontario, ma con il tempo gli inquirenti hanno cominciato a sospettare di lui. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Antonio Logli tenne nascosta la relazione extraconiugale e il litigio con la moglie, ma anche di avere ordinato all’amante (ora nuova compagna) di gettare in un cassonetto i telefonini con i quali si sentivano quotidianamente e perfino di essere andato a chiedere spiegazioni il giorno dopo la scomparsa della moglie a un vicino di casa. Il testimone Loris Gozi ha poi detto agli investigatori di avere visto Logli in auto la notte precedente, in un orario in cui lui invece aveva dichiarato di essere andato a dormire. Nelle mani degli inquirenti ci sono indizi ma non prove risolutive. Il corpo di Roberta Ragusa non è mai più stato trovato.

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