Gli arrivano 700kg di cocaina in ditta in un container, titolare sotto choc


Roberto Saviano lo ha sempre detto: “La cocaina rende più di ogni altra droga al mondo”. In Narcos, famosa e fortunata serie Netflix, ma anche nella vita, il protagonista Paolo Escobar (Wagner Moura, nel telefilm) ci ha costruito un impero, così come la storia ci insegna. Essendo illegale, però, la stragrande maggioranza dei proventi della sua vendita finisce appunto nelle casse delle organizzazioni criminali, che quindi acquistano potere. Questa però è una storia che si fatica persino a comprendere. Non siamo in Colombia e non siamo neanche in America, bensì in Italia, in particolare in Veneto.

Un’azienda di Zermeghedo, piccolo centro in provincia di Vicenza, nella giornata di giovedì ha ricevuto un container. Fin qui nulla di strano. Si trattava in realtà di un container speciale: dentro c’erano 700 chili di cocaina. La cosa oggettivamente assurda è che l’azienda in questione, chiaramente, non aveva effettuato alcun ordine di cocaina. Per evitare guai con la legge, il titolare dell’azienda ha immediatamente chiamato i carabinieri, per evidenziare la sua estraneità con il fatto. (Continua dopo la foto)




Settecento (690 per l’esattezza) chilogrammi di cocaina sono una quantità enorme. Secondo le forze dell’ordine, una volte venduti tutti avrebbero fruttato circa 80 milioni di euro. Cifre impressionanti, quasi mai registrate in Italia. Facendo una breve ricerca nel passato, in Veneto non era mai avvenuto un sequestro così ingente. I Carabinieri sono impegnati nella ricerca di eventuali tracce che possano far risalire all’organizzazione che ha spedito i 690 chilogrammi di droga in Italia. (Continua dopo la foto e il video)




Come detto, un piccolo errore si è trasformato in un gravissimo danno economico per chi ha inviato quel container. Il titolare dell’azienda era convinto di non ricevere pacchi quel giorno. L’autotrasportatore, però, avrebbe insistito per lasciare lì il container. Insospettitosi, il titolare dell’azienda vicentina ha chiamato i Carabinieri, che hanno scoperto il container e scoperto il maxi quantitativo di droga. La cocaina era nascosta tra alcuni prodotti in pelle, insomma era camuffata come accade quasi sempre. Al momento i dettagli relativi alla vicenda sono pochi. Si tratta di un caso importante, viste le quantità coinvolte. (Continua dopo la foto)


 


Secondo le prime ricostruzioni, quasi sicuramente c’è stato un errore nella fase di spedizione, uno scambio non previsto, che ha fatto arrivare la droga in un luogo totalmente diverso da quello previsto inizialmente. Si sa solo che il pacco era partito dal Brasile, arrivato in Portogallo e poi trasferito in Italia. Ora per i Carabinieri è una bella gatta da pelare: era destinata ad un giro losco nei dintorni del comune vicentino o era destinata ad altro luogo? Un dettaglio fondamentale per capire fin dove si è radicalizzata la malavita organizzata.

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