Padova, scontro auto-moto: giovane resta incastrato sotto la vettura


Incidente da brivido nel pomeriggio di oggi, venerdì 30 novembre, in via Chiesanuova, a Padova. Un giovane centauro è finito sotto un’automobile paralizzando la viabilità di tutta la zona ovest del capoluogo e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire tempestivamente sul posto per estrarre il ragazzo da sotto il veicolo. Era mezzogiorno quando la moto condotta da un ragazzo e una station wagon si sono scontrate in via Chiesanuova, arteria trafficatissima all’ora di punta sia in entrata che in uscita da Padova.

La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia municipale, quel che è certo è che ad avere la peggio è stato il motociclista. Mentre la sua moto è volata sull’asfalto fermandosi in mezzo alla carreggiata, il corpo del giovane è rimasto incastrato sotto all’automobile a diversi metri di distanza. Una volta estratto da sotto l’abitacolo, il ferito è stato stabilizzato dal personale del Suem 118 e portato in ospedale. (Continua a leggere dopo la foto)




La polizia municipale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro e per gestire le auto che, nel frattempo, si erano incolonnate su tutta l’arteria. Sono stati 959 i morti in incidenti stradali sulle strade provinciali italiane nel 2017, 32.652 i feriti, 20.447 il totale di incidenti. Sulla rete extraurbana secondaria nazionale si registra il 29% dei decessi rispetto al totale. Sono i dati emersi a Genova alla 73/ma Conferenza nazionale del traffico e della circolazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia e curati dalla Fondazione Caracciolo-centro studi ACI. (Continua a leggere dopo la foto)



«L’analisi delle statistiche Aci-Istat rivela che gli incidenti stradali italiani più gravi si verificano sulle strade extraurbane – evidenzia il presidente della fondazione Giuseppina Fusco – Sia l’indice di mortalità (morti ogni cento incidenti) che l’indice di gravità (numero di morti rispetto al totale di morti e feriti) risultano, infatti, fra i più elevati, addirittura doppi o più che doppi rispetto a quelli riscontrati in ambito urbano». (Continua a leggere dopo la foto)


 


Servirebbero almeno 5,6 miliardi di euro di investimenti in più ogni anno per rimettere in sicurezza la rete stradale provinciale italiana dopo anni di mancati interventi manutentivi. È la stima di Aci. «Le inefficienze e le criticità dei 132 mila km di rete viaria secondaria derivano da mancati investimenti per 42 miliardi negli ultimi 10 anni, la manutenzione costa 6,1 miliardi all’anno, ma gli stanziamenti sono fermi all’8% del fabbisogno», segnala l’associazione. Secondo le analisi di Aci, investire in manutenzione farebbe guadagnare 16 miliardi (1 punto di Pil) e creerebbe 120 mila nuovi posti di lavoro.

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