Omicidio Rosboch, nuovi inquietanti particolari. Indagate altre due donne. E c’è la bella Sofia, ex di Gabriele


 

Un delitto collettivo. E’ questo quello che emerge dalle indagini sull’omicidio di Gloria Rosboch 49enne insegnante di Castellamonte uccisa lo scorso 13 gennaio. Dopo Gabriele Defilippi, un ex studente della Rosboch di 22 anni; Caterina Abbattista, sua madre, 49 anni e Roberto Obert, un amico di Defilippi di 55 anni, finiscono nel registro degli indagati altre due persone, si tratta di Efisia Rossignoli e Sofia Sabhou.

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A tirare in balle le donne, e attribuendo ad una di loro un ruolo importante, sarebbe stato Gabriele nel corso di uno dei tanti interrogatori. Sarebbe stata infatti la 45enne Efisia, sposata e con due figli, a chiamare Gloria al telefono spacciandosi per la bancaria che l’avrebbe rassicurata sui soldi del conto corrente. «Ero molto innamorata di Gabriele» – la confessione della donna agli inquirenti – «Ero pronta a fare tutto quello che voleva». Gli inquirenti sono riusciti a risalire a Efisia perché il 13 gennaio la donna chiamò al telefono Gabriele ben 11 volte (lui rispose solo in un’occasione, dicendo di essere dal veterinario), ma lei nega ogni coinvolgimento con il delitto.«Avevo chiamato per dire a Gabriele di raggiungermi perché volevo smascherare mio marito con l’amante», la dichiarazione della donna a cui però non viene dato molto credito.

Quanto alla Sabhou , per lei l’accusa ipotizzata sarebbe  l’omessa denuncia: la ragazza, a quanto pare, poteva salvare Gloria. Gabriele, ubriaco, le confessò il piano di uccidere la professoressa perché la madre non sopportava l’onta della querela ricevuta per truffa. La ragazza, però, non sporse denuncia e subito dopo l’omicidio sparì, fuggendo in Marocco e facendo perdere le proprie tracce per intere settimane. Oggi è attesa un nuovo confronto tra Defilippi ed i magistrati.

 

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