La tomba di una bambina di due anni presa di mira. La madre: “Disgustoso”


Una tomba diversa dalla altre. Diversa, perché quella tomba appartiene a un bimba di due anni appena. Tutti i giorni, da quando il suo angioletto è volato in cielo, la mamma ha fatto visita alla tomba della figlia. Lo ha fatto anche alcuni giorni fa quando ha fatto una scoperta terribile. Una scoperta che indigna. La storia viene da Venaria Reale, nel Torinese, dove i ladri non risparmiano neanche le tombe dei bambini. Dalla tomba, che si trova nell’ala nuova del camposanto della Reale, sono infatti spariti alcuni oggetti che la sorellina, genitori e parenti spesso e volentieri portano per donarle ancora amore e affetto.

Come riporta il giornale locale NuovaPeriferia, a denunciare il furto in un post Facebook è stata la madre della bambina morta, il cui nome è Sara. “Posso provare ad immaginare di potermi prendere cura di Sara curando la sua tomba al cimitero e tanti di voi passando lasciano un fiore o un regalino”. (Continua dopo la foto)








Poi riprende: “Da qualche giorno sapevo che ci sono stati dei furti – scrive la mamma – Ero inorridita dal gesto ma sicura che nessuno avrebbe potuto toccare la tomba di una piccina. Oggi invece ho scoperto che mancano sottovasi e regalini che la sorella fa Sara. Non ho parole. Sono disgustata. Spero che chi ha osato rovinare quel posto si senta per lo meno in colpa.” (Continua dopo la foto)




La bambina era morta nel 2016 in un incidente stradale sull’autostrada A14. In macchina con lei e la mamma c’era anche la sorellina, fortunatamente rimasta illesa.Sempre nel torinese, lo scorso marzo, erano scattate le manette per la banda della tomba, accusata di associazione delinquere finalizzata alla corruzione, falsificazione di atti, peculato, distruzione e soppressione e sottrazione di cadavere, ricettazione e concussione. (Continua dopo la foto)


 


L’indagine era partita nell’ottobre 2016 dalla denuncia sporta dall’ad di Afc Torino, Michela Favaro che aveva segnalato comportamenti ritenuti illeciti ad opera di alcuni operatori cimiteriali in servizio presso il cimitero ‘Parco’ di Torino nell’ambito delle operazioni di esumazione delle salme.

In particolare era stato riferito di false attestazioni che documentavano le operazioni di esumazione. Nel corso degli accertamenti sono stati riscontrati una attribuzione illecita di indennità agli operatori cimiteriali, il percepimento da parte degli operatori cimiteriali di somme di denaro da privati per lo svolgimento delle attività del loro ufficio, l’impossessamento dei beni sottratti ai cadaveri che venivano ‘spogliati’ di eventuali preziosi che venivano trovati all’interno delle bare.

Altre irregolarità riguardavano le procedure successive all’esumazione che prevedono che se i cadaveri sono scheletrizzati le ossa vengano riposte nell’ossario comune, oppure in cellette dove possono essere contenuti i resti di altri parenti con spese a carico della famiglia. Se invece il cadavere è ancora indecomposto è obbligatoria la cremazione con i costi a carico di Afc mentre i necrofori godono di un’indennità aggiuntiva di 20 euro a testa per tale operazione, spesso incassata ingiustamente perché i controlli effettuati hanno dimostrato che quasi sempre i cadaveri erano scheletrizzati.

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