Sabbioneta, padre brucia la casa e scappa, il figlio muore: vendetta contro la moglie


Tragedia a Sabbioneta (Mantova), dove oggi pomeriggio un bambino di 11 anni è stato travolto dalle fiamme nella sua abitazione ed è morto. I carabinieri hanno bloccato il padre del piccolo, che al momento si trova in caserma a Casalmaggiore (Mantova). L’uomo, che oggi si trovava in casa con il ragazzino, è destinatario di un provvedimento di allontanamento e di non avvicinamento alla casa della sua famiglia, per episodi di maltrattamento.

L’uomo, spiegano dal comando provinciale guidato dal colonnello Fabio Federici, è scappato subito dopo l’incendio, speronando l’auto della moglie sul suo Ford Transit. Dopo qualche ora, è stato rintracciato dalla polizia stradale e portato in caserma. I vigili del fuoco e i soccorsi sono arrivati intorno alle 17 nell’abitazione ma per il piccolo non c’è stato niente da fare. Il provvedimento che vietava all’uomo l’avvicinamento alla casa era stato disposto dal giudice solo quattro giorni fa. (Continua a leggere dopo la foto)







L’uomo, che nei mesi precedenti aveva minacciato e usato atteggiamenti violenti nei confronti della donna voleva farla pagare alla moglie. Così ha dato fuoco alla casa nella quale la donna con i figli era tornata a vivere soltanto dieci giorni prima. Secondo le prime ricostruzioni, la madre del bambino, rincasando dopo aver portato altri suoi due figli ad attività pomeridiane, ha visto il marito uscire dalla casa e salire a bordo di un’auto, con la quale ha speronato la sua. (Continua a leggere dopo la foto)






La donna si è spaventata ma soprattutto ha avuto un tragico presentimento: così ha accelerato e quando è arrivata nei pressi di casa ha visto uscire del fumo dalla villetta. La moglie di Zani entra nella villetta in cerca dei figli. Al primo piano trova il più piccolo, che solo quttro anni, e riesce a portarlo in salvo. Poi prova a salire al secondo piano, dove l’uomo ha appiccato l’incendio, ma il fumo è troppo denso per farsi strada nell’appartamento. Marco, 11 anni, viene ritrovato in mezzo al fumo solo dai vigili del fuoco giunti sul posto, quando però è troppo tardi. (Continua a leggere dopo la foto)



 


I sanitari fanno di tutto per salvarlo, gli praticano il massaggio cardiaco per lunghissimi minuti e lo portano d’urgenza in ospedale. Ma per Marco non c’è più niente da fare, il bambino muore per intossicazione da fumo. Non si sa con certezza – lo stabiliranno gli inquirenti – se Gianfranco Zani, 52 anni di Vicobellignano, fosse a conoscenza del fatto che in casa c’erano i due bambini di 11 e 4 anni.

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