Matteo Renzi dice addio a Tiberio Barchielli: “Grande uomo. Ti voglio bene”


Lutto per Matteo Renzi. L’ex segretario del Partito Democratico dice addio a uno degli amici con i quali ha passato insieme il suo periodo da premier. È infatti morto dopo una breve malattia Tiberio Barchielli. E' stato proprio l'ex primo ministro Matteo Renzi, in un post sul suo profilo Facebook, a ricordarlo: "Ciao Tiberio. Grande fotografo, grande amico, grande uomo. Sono stato fortunato a lavorare con te. Ti voglio bene". Anche Tiziano Renzi, papà dell'ex premier, ha voluto ricordare Barchielli: "Ciao gigante buono, ti ho voluto e ti vorrò sempre un gran bene".

Barchielli era nato a Rignano sull'Arno, lo stesso paese dell'ex premier. Lascia la moglie Sara e due figlie. Fotografo da sempre, era giornalista pubblicista, si era formato a Firenze e aveva collaborato con diverse testate, tra cui Repubblica. Anche l'Associazione stampa Toscana ha espresso il suo profondo cordoglio alla famiglia di Barchielli per la sua scomparsa e al gruppo di specializzazione dei fotoreporter, presieduto da Massimo Sestini. Barchielli, 60 anni, rimase a Palazzo Chigi anche con Paolo Gentiloni. (Continua dopo la foto)


I funerali si svolgeranno questa mattina nella chiesa di San Leolino a Rignano sull'Arno i funerali. Matteo Renzi dovrebbe essere presente, compatibilmente con gli impegni politici sempre più pressanti negli ultimi mesi. Matteo Renzi infatti non ha intenzione di lasciare la vita pubblica.Nella sua ultima enews Matteo Renzi si scaglia anche contro l'ex deputato del M5S Alessandro Di Battista. Nel suo intervento l'ex premier fa riferimento alla richiesta di archiviazione per il padre, Tiziano Renzi, da parte della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta Consip. (Continua dopo la foto)

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"Dopo la richiesta di archiviazione mio padre ha comprato una pagina a pagamento sul Resto del Carlino - La Nazione per annunciare che lascia tutto", scrive l'ex presidente del Consiglio nel post scrittum della sua newsletter settimanale, dichiarandosi "molto colpito" dal gesto del padre "considerando tutto ciò che gli è stato rovesciato addosso specie dalle altre forze politiche". (Continua dopo la foto)


 

"Ricordo le tonnellate di fango dei Cinque Stelle - sottolinea Renzi - a cominciare da quando il padre di Di Battista si dichiarò 'fascista' e suo figlio disse: 'Sono orgoglioso di mio padre, non è come il padre di Renzi, non è indagato'".
“ Quindi la stoccata all'ex parlamentare grillino: "Le cose cambiano: mio padre non è più indagato, il padre di Di Battista invece rimane un fascista".

Dietro le quinte del potere Business.it

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