Como, sedicenne violentata durante una festa. Arrestato marocchino


Choc e sgomento a Como dopo che una 16enne è stata violentata nel corso di un festa. Responsabile è ritenuto un ragazzo marocchino di 22 anni, arrestato dalla squadra mobile di Como con l’accusa di violenza sessuale. Il fatto contestato risale al mese di giugno, e la denuncia al mese di agosto, quando la ragazza decise di raccontare la vicenda al padre. La ragazza, come riporta “La Provincia di Como”, ha raccontato di essere stata violentata in un appartamento in provincia di Como, dove si era recata per una festa, e dove il marocchino, regolare, figlio di una famiglia stabilitasi da tempo in paese, viveva con due amici.

La sedicenne di Como non si era sentita bene, aveva chiesto di coricarsi e al suo risveglio ha raccontato di avere trovato nel letto il giovane che le ha usato violenza. Il ragazzo, nel frattempo ha lasciato la famiglia e negli ultimi mesi viveva senza fissa dimora. Dopo la denuncia della ragazza, la polizia di Como ha raccolto indizi che hanno portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. (Continua dopo la foto)



Una storia che tocca, ancora di più dopo quello di Desirée Mariottini della quale, lo scorso 30 ottobre, si sono svolti i funerali. “In questa chiesa Desirée da me ha ricevuto la prima Comunione e, qualche anno dopo la Cresima – aveva detto il sacerdote don Livio Fabiani . Non avrei mai pensato che un giorno, oggi, sarei stato io stesso a darle l’ultimo saluto”. (Continua dopo la foto)


Don Fabiani aveva poi continuato invitando a “intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza senza aspettare che esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo”.
Il sindaco di Cisterna di Latina, Mauro Carturan aveva proclamato una giornata di lutto nazionale. Lo stesso la sindaca di Roma Virginia Raggi.”Tutti i cittadini partecipano al loro profondo dolore”, aveva dichiarato la prima cittadina. (Continua dopo la foto)


 


Intanto proseguono le indagini. Oltre a un italiano, conosciuto come Marco, che – secondo quanto raccontato da più di un testimone – sarebbe stato abituale frequentatore del covo di tossici e pusher di San Lorenzo e avrebbe fornito agli aguzzini della 16enne gli psicofarmaci poi finiti nel micidiale mix di droghe spacciato per metadone e utilizzato per stordire e stuprare Desirée, la polizia sta cercando di rintracciare anche altri due stranieri che, secondo uno degli arrestati, avrebbero partecipato allo stupro.

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