Omicidio Rosboch, ascoltato per oltre sei ore il fratellino di Gabriele Defilippi. Il racconto choc e quelle parole dette dal 21enne poco dopo la scomparsa della prof


 

Emergono nuovi e inquietanti particolari nel caso di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte trovata morta il 19 febbraio  in un bosco di Rivara, nel Canavese. La donna era sparita da un mese dopo essere uscita di casa dicendo alla madre: ‘’Esco una mezz’oretta, ho un appuntamento’’, senza fare più ritorno. 

Gabriele Defilippi, l’ex allievo dell’insegnante avrebbe confessato di essere l’autore e l’ideatore dell’omicidio già pochi giorni dopo la misteriosa sparizione della donna. La notizia è stata riportata dal Corriere.it, che racconta quanto avrebbe confessato agli inquirenti il fratello minore dell’assassino. È quanto ha confessato agli inquirenti il fratello minore dell’assassino. Il 13enne, assistito dall’avvocato Andrea Bertano,  è stato ascoltato per oltre sei ore come testimone. Assistito dall’avvocato Andrea Bertano, ora il piccolo vive con il padre naturale, che ha intenzione di chiedere l’affidamento esclusivo.

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Il bambino, che in casa viveva in prima persona l’aggressività del fratello maggiore – Gabriele picchiava spesso la madre, a volte in preda agli effetti della cocaina – ha raccontato una serie di dettagli che sono al vaglio di chi indaga. 

Quando Gloria era scomparsa, il giovane gli aveva chiesto se la 50enne, che ‘’era innamorata di lui’’, fosse morta e se Defilippi fosse implicato. ‘’Io c’entro e l’ho fatto con Roberto Obert, ma l’idea era mia’’, è la risposta che Gabriele diede al minorenne. 

Se Gabriele Defilippi avesse raccontato la verità la posizione della madre, Caterina Abbattista, potrebbe cambiare. Secondo il racconto del ragazzino, infatti, la donna era succube del figlio, che spesso la picchiava. 

Difesa dagli avvocati Erica Gilardino e Matteo Grognardi, la donna ha sempre sostenuto di essersi resa conto, dopo il 13 gennaio, del fatto che Gloria potesse essere morta per mano del figlio, ma di avere nascosto a se stessa una realtà che non era in grado di accettare. 

La posizione di Obert. Secondo il racconto del fratellino di Defilippi emerge il ritratto di uomo diverso. ‘’Prestava i soldi a chi non poteva giocare al casinò e poi li riprendeva’’, ha detto il bambino. L’uomo, inoltre, avrebbe combinato con Defilippi una serie di truffe, come quella architettata ai danni di un uomo, a cui la coppia avrebbe sottratto 300 mila euro. Il 13enne parla di ‘’Rolex d’oro nascosti in una cassetta di sicurezza a Monaco’’,  che sarebbe stata gestita dallo stesso Obert. ‘’Gabriele era finito in un brutto giro per colpa di Obert. Era un pedofilo. Metteva le mani addosso. – si legge ancora sul Corriere.it – Aveva rapporti sessuali con lui e mia mamma sapeva ma stava zitta perché aveva paura’’.

 

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