500Tony, il rapper rom dello scandalo. Cosa è successo al padre


 

Brutta sorpresa per il rapper gipsy di soli 9 anni, 500Tony. Mercoledì 3 ottobre, al campo rom di via Bonfadini, a Milano, hanno fatto irruzione i carabinieri, trovando chili di oro e macchine rubate. Arrestati il padre e il nonno della piccola celebrità della rete. L’operazione, scattata alle 7 di mattina, è scaturita da una serie di indagini che sono in corso dal 2016 per ricettazione di gioielli, traffico di cocaina e rivendita di automobili rubate, e che hanno portato a 35 arresti. Tra cui, appunto, anche il padre e il nonno di 500Tony. Sono i politici a darne notizia: ”Tra gli arrestati anche il padre del giovanissimo rapper” ha dichiarato ieri Federica Zanella, la deputata di Forza Italia che a marzo è stata eletta col centrodestra proprio nel collegio uninominale che comprende via Bonfadini, Rogoredo e una delle periferie più critiche di Milano. Nel campo sono stati trovati preziosi del valore di oltre 1 milione di euro. Il blitz delle forze dell’ordine è stato l’evento finale di un’attività investigativa intensa, che ha visto i carabinieri impegnati in appostamenti nei luoghi più frequentati della malavita milanese. (Continua a leggere dopo la foto)








È così che anche per il capo del campo rom del giovane rapper, Angelo Guarnieri, detto ‘lo zio’, sono scattate le manette. 500Tony, che ha incontrato il successo – e un milione di views su YouTube in un solo mese – dopo aver rappato con Jamil e Vacca, due noti rapper dell’underground italiano, si ritrova oggi coinvolto in una brutta faccenda: si parla, infatti, di poterlo affidare ai servizi sociali. Anche se in un’intervista rilasciata dopo il boom del video aveva detto: ”Ci vado. Non è vero che a scuola non ci vado, a scuola vado tutti i giorni”, erano state le parole del baby rapper, spiegando il tutto come l’interpretazione di una sorta di copione previsto dal ”gangsta rap”. (Continua a leggere dopo la foto)




Intanto il suo video continua a incassare visualizzazioni. «Un messaggio negativo che si diffonde – commenta Rosa Pozzani, presidente della commissione speciale Alessandrini e Centro di emergenza sociale, che chiede interventi mirati per eliminare tutto ciò che è illegale –. Ben vengano i blitz delle forze dell’ordine, ma non bastano per cambiare le cose. Vorrei sollecitare la Giunta di Palazzo Marino e gli assessori competenti ad abbattere finalmente tutto ciò che c’è di abusivo in questo e negli altri campi presenti in Municipio 4”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


”La mentalità imperante in questo pezzo di Milano che non sembra Milano – aveva detto il presidente del Consigli municipale Oscar Strano – è quella del clan che detta legge. Si sentono padroni e l’impunità rafforza questa idea, questo modello che si tramanda ai figli”. Dopo l’articolo, la presidente di Fdi Giorgia Meloni aveva chiesto di verificare la situazione del campo ed eventualmente di intervenire. ”Spero che si faccia qualcosa per i bambini che vi abitano, spesso abbandonati a se stessi” ha detto ieri, dopo il blitz, il vice capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico.

Uccisa a coltellate, il killer di Loredana ha un nome. Arrestato dalla polizia

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it