Coppia rapinata e picchiata a Lanciano, la svolta. È tutto nelle mani della polizia


 

Sono due, incappucciati con la felpa e col volto travisato. Si intravedono i loro volti, quel tanto che basta per fornire una traccia agli investigatori che stanno lavorando per individuare i componenti della banda che ha assaltato la villa di Carlo Martelli, chirurgo in pensione, e della moglie Niva Bazzan, entrambi 69enni, feriti brutalmente. I due hanno hanno fatto un prelievo con la carta di credito la mattina all’alba allo sportello bancomat dell’Ubi banca di via per Fossacesia, a Lanciano. Secondo quanto riportato da ”Il Messaggero”, il video di sorveglianza dello sportello avrebbe ripreso la banda mentre prelevava i soldi con i bancomat sequestrati alla coppia. I rapinatori erano certi di trovare una cassaforte in casa, hanno picchiato al volto Martelli e tagliato un orecchio alla moglie, finché si sono convinti che quella cassaforte in quella casa non c’era mai stata. L’unico bottino che sono riusciti a portare via sono stati i 2000 euro prelevati dal bancomat della Ubi Banca. (Continua a leggere dopo la foto)



Carlo Martelli e Niva Bazzan sono ricoverati all’ospedale di Lanciano. Non sarà possibile riattaccare il lobo alla donna, mentre il medico è in osservazione per un violento trauma facciale. “Il dottor Martelli – spiega la Asl – è ricoverato in chirurgia, le sue condizioni cliniche sono migliorate stabilmente rispetto a ieri. La prognosi resta riservata dal momento che sono necessari altri accertamenti strumentali che saranno eseguiti nelle prossime ore e che aiuteranno a stabilire se ci sono stati danni dovuti alle violente percosse ricevute. (Continua a leggere dopo la foto)


Gli inquirenti (per le indagini sono giunti gli agenti della squadra mobile di Chieti e del commissariato di Lanciano, oltre a una squadra della polizia scientifica di Ancona) hanno trovato delle analogie tra la brutale aggressione di ieri e quelle che si sono verificate nella stessa provincia a partire dal settembre dello corso anno. Sei casi in cui altrettante vittime sono finite in ospedale. Aggressioni a scopo di rapina che hanno portato i malviventi, finora ignoti, a tagliare persino l’indice di una mano. “Faremo di tutto per arrestare i colpevoli e farli marcire in galera, non si può vivere con paura anche in casa propria”, assicura il ministro dell’Interno Matteo Salvini. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Il fratello di Carlo Martelli, Alfredo, che abita nella villa accanto, si sfoga: “Quel film, Arancia meccanica, forse fa ridere in confronto a quello che hanno fatto. Qui non ci sentiamo affatto sicuri, non c’è alcun controllo del territorio, chiunque passa, guarda e mette a segno furti e rapine anche se una cosa del genere qui non si era mai vista. Ci devono essere pene più severe e soprattutto certe e bisogna potersi difendere a casa propria. Fino a quando non ti toccano uno pensa che sia esagerato tenere un’arma in casa ma quando ti sequestrano, ti picchiano e arrivano a minacciare e a mutilare i tuoi familiari capisci che devi poterti difendere”.

“Correte, una rapina”. Anziana chiama la polizia: poi la scoperta degli agenti. Quando arrivano in casa della 92enne, lei confessa tutto