Unioni Civili, sbloccato il ddl Cirinnà, ma il testo viene stravolto. Ecco come sarà la legge che molti speravano diversa


 

Il maxi-emendamento del governo sulle unioni civili è pronto, l’accordo è stato raggiunto e il premier Matteo Renzi esulta su Twitter: “L’accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l’Italia. È davvero la #voltabuona”. Questo mentre nell’aula del Senato l’opposizione accende il dibattito per contestare il provvedimento del governo e il ministro Maria Elena Boschi attende il suo turno per illustrarlo. E spiega: “Il governo ha già il testo in mano, mancano solo i profili tecnici per la bollinatura e la presentazione”. L’accordo raggiunto prevede lo stralcio della “stepchild adoption” e la riformulazione di alcune parti del testo, affinché non ci siano riferimenti espliciti agli articoli del codice civile sul matrimonio. In queste riscritture è stato cancellato nel testo della legge l’obbligo di fedeltà per le coppie omosessuali.

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Twitta la sua soddisfazione anche il ministro e leader dell’Ncd Angelino Alfano: “Oggi vince il #buonsenso. Si ai diritti. No all’equiparazione tra matrimonio e #unionicivili. No alle #adozioni”. E la sua soddisfazione è condivisa dal capogruppo Ncd al Senato Renato Schifani e dai vertici del Pd. “Siamo davvero ad un passo da una legge storica”, ha commentato infatti la senatrice del Pd Monica Cirinnà, madrina della legge. E ha aggiunto: “Questa legge assegnerà, finalmente, dopo un ritardo insopportabile, diritti pieni e concreti alle coppie gay”.

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Monica Cirinnà ha poi spiegato come nel maxi emendamento del governo ci sia un passaggio di garanzia per i magistrati, per quel che riguarda la continuità affettiva del minore, dando quindi loro la possibilità di rifarsi alla legislatura vigente in termini di adozioni. “Nel maxi emendamento viene anche esplicitato il riconoscimento della vita familiare e la norma anti discriminatoria dell’articolo 3”, ha spiegato ancora la senatrice Cirinna’, alla quale ha fatto eco Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato: “La stepchild esce dalla legge sulle unioni civili, ma il Pd si impegna perché venga inserita in un disegno di legge ad hoc sulle adozioni, per il quale chiederemo una corsia preferenziale sia alla Camera sia al Senato cosi da poterlo approvare entro la fine della legislatura”. La fine della discussione in Senato per mercoledì è stata fissata alle ore 22. “La presente legge istituisce l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto”. È quanto si legge nel primo comma del maxiemendamento del governo al ddl unioni civili. Il chiaro riferimento agli articoli 2 e 3 della Carta che disciplinano i diritti inviolabili delle uomo anche, sia come singolo sia nelle sue «formazioni sociali» (senza nessun riferimento al matrimonio). 

 

 

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