Terremoto in Italia. Paura e gente in strada. “Prima un boato, poi tremava tutto”


Gente in strada a paura. Due scosse di terremoto sono stata avvertite dalla popolazione a Pozzuoli e nel circondario flegreo. La prima, accompagnata anche da un boato, alle 23,36 di magnitudo 2.5; la seconda qualche minuto dopo, di intensità inferiore. L'ipocentro, a quanto si apprende. è stato a soli 2 chilometri di profondità, secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv); epicentro l'area tra la Solfatara e la zona Pisciarelli. Non si segnalano danni a persone e cose.I movimenti di questa notte fanno seguito alle scosse avvertite nella mattinata di venerdì scorso con epicentro sempre nei pressi della Solfatara. La Campania è una della regioni italiane con più alto rischio sismico. Sono 129 infatti comuni che vengono inseriti nella lista di quelli a elevata sismicità. Si trovano quasi tutti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. In particolare a ridosso delle zone appenniniche del Matese e dell'Irpinia. (Continua dopo la foto)


I comuni a media sismicità sono 360 (zone pianeggianti e costiere di Napoli, Salerno e Caserta). Il rischio è invece ritenuto ridotto per il basso Cilento, la Costiera amalfitana e il litorale casertano.Per Legambiente il 90 per cento degli edifici campani è stato costruito in aree potenzialmente a rischio elevato. In queste zone si trovano anche 4.608 edifici scolastici e 259 ospedali (in entrambi i casi l'88 per cento del totale).I criteri per valutare la pericolosità sismica di un territorio si basano in particolare su un dato. (Continua dopo la foto)
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La probabilità che un territorio venga interessato – nell'arco di 50 anni – da un evento sismico che superi una certa soglia di intensità e magnitudo.Eppure, con un quadro del genere la Campania è ultima in Italia per i piano di protezione civile sulle emergenze. Ne possiede uno solo il 39 per cento dei comuni. A tutto questo aggiungete un altro dato: la Campania è la regione dove sono state accertate più irregolarità nella costruzione degli edifici. (Continua dopo la foto)


 

In particolare per l'uso di cemento non a norma. Insomma: si costruisce male, violando la legge, e in una zona estremamente fragile.Il guaio è che tutto questo neppure ci sorprende. Come se fosse naturale. Così come è stato naturale costruire alle falde di quel mostro apparentemente in sonno che è il Vesuvio.
In Irpinia e nel Sannio – che insistono su quella maledetta dorsale appenninica madre di tutti i terremoti -, i comuni sono stati in tutti questi anni come minimo superficiali.

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