“È Paola D’Ovidio”. Notizia tremenda a 2 mesi dalla scomparsa: ritrovata così


 

L'hanno cercata per giorni, settimane, mesi Paola D'Ovidio, che aveva fatto perdere le tracce di sé lo scorso 14 luglio. Della sua scomparsa si è occupata anche la trasmissione condotta da Federica Sciarelli 'Chi l'ha Visto?', a cui si erano rivolti i familiari e in particolare il fratello Fabrizio. Il programma aveva diffuso la segnalazione proprio nelle ore in cui il cadavere della donna è stato rinvenuto fra Sali e Vercelli, non molto distante da dove è stata trovata la sua automobile in una zona isolata all'interno di una risaia. Paola è stata ritrovata senza vita. La donna, 45 anni, origini pescaresi ma residente da tanti anni a Santhià, in Piemonte, si era come volatilizzata quel sabato di metà luglio. Si era allontanata a bordo della sua auto, una Ford Fiesta, e le ricerche sono scattate subito. Il giorno prima della scomparsa, il fratello di Paola, residente con il resto della famiglia a Pescara, l'aveva sentita telefonicamente avvertendone un chiaro turbamento per la recente separazione dal marito. (Continua dopo la foto)


Fin dal 14 luglio la zona era stata battuta dai volontari, dai cani molecolari e da alcuni droni per cercare di trovare la donna. Fino alla tragica scoperta, avvenuta da parte dei vigili del fuoco che proprio nei giorni scorsi avevano ripreso le ricerche nei luoghi in cui era stata ritrovata l'auto della donna, una Ford Fiesta, parcheggiata con le chiavi inserite nel quadro. Il cadavere della 45enne era incastrato in uno dei canali. A causa del livello dell'acqua, in alcuni punti troppo profonda durante la stagione delle irrigazioni, le ricerche erano state sospese. (Continua dopo la foto)


E proprio tra quelle acque si erano concentrate le ricerche del corpo, ritrovato dai carabinieri di Vercelli appena i canali si sono svuotati. I militari hanno quindi proceduto all'identificazione del corpo ritrovato ieri pomeriggio non casualmente. Erano state le forze dell'ordine, come riportato da La Provincia di Biella, a concordare con il Sindaco di Sali di essere avvisati quando i canali si fossero svuotati per effettuare una ricognizione degli alvei. (Continua dopo la foto)


 

Erano abbastanza sicuri, infatti, che proprio all'interno delle acque potesse trovarsi il corpo della donna. Sarà solo l'autopsia a chiarire le cause del decesso della 45enne residente a Santhià. L'esame autoptico è stato fissato per il 15 settembre. Tra le ipotesi al momento più accreditate anche quella che la donna possa essersi suicidata, visto che sul suo corpo non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza.

"Aiutateci vi prego!";. Scomparso nel nulla. La paura cresce di ora in ora