Morti a pranzo. Caso choc in Italia: 2 decessi, 3 sono gravi. Cosa hanno mangiato


Una passeggiata nel bosco approfittando dell’ultimo sole d’estate. Per osservare la natura che inizia il suo lento letargo con le foglie che imbruniscono e si lasciano cadere ai piedi degli alberi. Poi l’occhio è caduto su dei piccoli funghi e lui, un uomo di 78 anni di Rocca di Papa, ha deciso di raccoglierli. Funghi cucinati dalla moglie per tutta la famiglia e che, poche ore dopo, hanno dato il via a una terribile reazione. Una serie di malori che hanno portato al ricovero presso l’ospedale di Frascati di tutti e sei i componenti dell’intera famiglia poi trasferiti in altri nosocomi. Per l’uomo e la moglie di 70 anni non c’è stato nulla fare, sono morti dopo un’agonia durata quattro giorni tra le stanze del Policlinico Agostino Gemelli. Rimangono in ospedale, in condizioni tutt’altro che rassicuranti, anche le altre componenti della famiglia, tre donne di 74, 46 e 36 anni. Sembrerebbero più rassicuranti, invece, le condizioni della più giovane, appena 16enne. (Continua dopo la foto)


Sulle loro sorti eravamo tornati nelle scorse ore, facendo il punto circa le condizioni di salute, che nel caso della donna e dell’uomo sono poi precipitate, sino all’esito fatale. Quanto accaduto ha fatto piombare nello sconforto e nella mestizia l’intera comunità roccheggiana, che piange la dipartita dei due coniugi, uniti da un destino davvero crudele. L’amanita falloide è un fungo subdolo, anche dosi minime del suo veleno provocano la morte.(Continua dopo la foto)

ads


Si muore per averne mangiato anche solo metà del suo cappello. La pericolosità dell’amanita falloide non è insita solo nel suo veleno, ma anche in una sua particolare caratteristica: si mimetizza e riesce ad assumere molteplici sembianze. Grazie a questa sua caratteristica spiccatamente polimorfica l’amanita falloide sembra molto somigliante ad altre specie di funghi, simile perfino a funghi che appartengono a diversi generi. A causa di ciò l’amanita falloide viene spesso confusa con funghi, invece, del tutto innocui, e questo aumenta la sua pericolosità. (Continua dopo la foto)


 

Nel gergo degli esperti di funghi, l’amanita falloide è chiamata anche con altri nomi, del tutto diversi tra loro: “ovolo bastardo”, “angelo della morte”, tignosa verdognola”, “agarico falloide” e “tignosa morteada”.Il nome della famiglia (falloide), invece le deriva dalla parole greche “phallos” (pene) ed “eidos” (forma), nome assolutamente calzante per questa famiglia di funghi, il cui gambo ha la morfologia caratteristica assomigliante all’organo di riproduzione maschile.

Ti potrebbe interessare: “Quella sera, io e te”. Timperi fa il ‘grande’, la Incontrada lo ‘disintegra’

ads