“Costretta a vivere così”. Famiglia sterminata, le condizioni della figlia sopravvissuta


La secondogenita della famiglia massacrata a Debar, in Macedonia, dalla sorella maggiore Blerta, non è rientrata a Sacile. La villetta su due piani di viale Trento, dove sino agli ultimi giorni di agosto viveva una famiglia apparentemente senza problemi, è rimasta deserta. Mukades Pocesta ha paura e vive sotto scorta. All’interno c’è solo l’auto che guidava proprio Mukades. La figlia 24enne di Amit e Nazmie, i coniugi vittime con la 14enne Anila della furia omicida di Blerta Pocesta, è rimasta in Macedonia. Ora vive sotto protezione e si sposta solamente in presenza degli agenti di polizia del Paese balcanico. Non è più a Debar, dove la famiglia si era recata in agosto per un matrimonio. Ha lasciato la stradina che conduce alla villetta nella quale hanno perso la vita mamma, papà e sorellina.La scorsa settimana è stata nuovamente ascoltata dalla polizia macedone che indaga sul triplice omicidio che in Macedonia viene definito come il peggiore degli ultimi 20 anni, e la frase è ovviamente riferita alla storia del Paese. (Continua dopo la foto)







.Le prove a disposizione dell’accusa sarebbero però schiaccianti: si parla di tracce di Dna nella camera dell’orrore, dove la figlia ha ucciso nel sonno i genitori, e di video e foto che ritraggono la presunta pluriomicida in fuga. In orari incompatibili con quelli dichiarati quando era stata sentita la prima volta dagli investigatori: per avere un alibi di ferro, aveva detto di aver lasciato la Macedonia qualche ora prima della mattanza. (Continua dopo la foto)






Per gli uomini della Procura, sarebbe stata soltanto una finta. Per poter tornare di nascosto la notte seguente e sterminare i congiunti. Per una serie di circostanze fortunate, nella fuga precipitosa dopo l’efferato crimine, la donna è riuscita a raggiungere l’Italia ben prima che i vicini di casa scoprissero i cadaveri, ben 17 ore dopo quei tre colpi di pistola sparati alla testa dei suoi parenti. (Continua dopo la foto)



 


Sul movente ci sono solo congetture e alcune piste sembrano fantasiose: i media locali parlano addirittura di qualche presunto contatto con la criminalità organizzata, ma anche di una relazione recente che la donna avrebbe avuto con un uomo e che i genitori non vedevano di buon occhio.La pista economica non decolla: i Pocesta avevano usato quasi tutti i risparmi per acquistare la casa in Italia.

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