“Non ti lascio!”. Muore nel rogo insieme alla mamma. I vigili li trovano così


Erano da poco passate le 2.30 quando, per cause ancora da accertate, un incendio si è sviluppato all’interno della loro abitazione: una villetta a due piani a Conselve in provincia di Padova. Una fiammata improvvisa che non ha dato scampo ad un uomo di 42 anni e all’anziana madre. Lui, Angelo Volpi, era disabile, ma ha tentato in tutti i modi di salvare la donna, Rosa Lamberti, di 86 anni. Un’impresa inutile, i soccorritori hanno trovato i loro corpi a terra abbracciati.Ad avvertire i vigili del fuoco, arrivati immediatamente sul posto, sono stati i vicini. La donna, secondo fonti locali, sarebbe morta subito mentre il figlio, dopo aver tentato il tutto per tutto, si è steso al fianco tenendola stretta morendo dopo poco a sua volta intossicato.Una storia che riporta alla mente quella dello scorso giugno a Messina quando, in un incendio terribile in un appartamento del centro,morirono due fratellini con il più grande, Francesco Filippo – 13 anni – a tentare di salvare il fratellino più piccolo Raniero di 10. (Continua dopo la foto)



Il racconto di quei momenti drammatici era stato di Fernando Rizzo, cugino della madre dei due bambini. «L’incendio è divampato intorno alle quattro – diceva – Ho sentito urlare e bussare forte alla porta erano i miei cugini e i loro figli. Sono entrati e poi ho visto nelle scale anche il loro bambino di 13 anni che si è accorto che mancava quello di dieci ed è scappato scendendo al piano di sotto per salvarlo, ma poi non è più risalito». (Continua dopo la foto)


Grida di terrore, fumo, fiamme: è l’inferno che raccontava Rizzo. «Io – proseguiva Rizzo – abito sopra l’appartamento dei miei cugini. Ho inseguito Francesco Filippo ma non si vedeva nulla, era pieno di fumo in tutta la scala, non si respirava e sono caduto. Abbiamo tentato in tutti i modi con mio cugino Gianmaria di salvarli ma le fiamme erano troppo forti e il fumo non faceva vedere nulla. Lui ha anche indossato una coperta bagnata cercando di entrare ma poi ha dovuto desistere». (Continua dopo la foto)


 


«Ci siamo quindi rifugiati nella mia abitazione ma il fumo era troppo forte e quindi sono passato dal mio balcone a quello del vicino e qui ho rotto il vetro e ho aiutato a passare dal cornicione i miei cugini e i bimbi, mia moglie e i miei figli per metterli in salvo. Siamo vivi per miracolo ma siamo disperati per i miei nipoti»,
Nell’Italia dei fuochi, delle città assediate dagli incendi, centinaia di vigili del fuoco, elicotteri, aerei si muovono  per arginare le fiamme. Il 2017 è stato l’anno record di richieste di aiuto rispetto all’ultimo decennio, un primato, purtroppo, destinato ad essere battuto.

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