Uccisa mentre pulisce il bagno, a 32 anni: “È esploso il detersivo!”


Ha lottato fino all’ultimo, fino a quando il suo cuore non ha smesso di battere nelle notte tra venerdì e sabato al centro Grandi Ustionati di Cesena. Aveva 32 anni la ragazza che lo scorso 13 agosto era rimasta gravemente ferita dalle fiamme all’interno del proprio appartamento a San Martino in Colle, Perugia. Un incidente drammatico.

Secondo quanto ricostruito da vigili del fuoco e carabinieri, la ragazza stava svolgendo delle pulizie in bagno quando del liquido infiammabile, probabilmente usato per pulire, ha originato una vera e propria esplosione all’interno della stanza. Lei aveva cercato di ripararsi ma le fiamme l’avevano investita e, nel tentativo di cercare riparo, era caduta dalla finestra dell’appartamento nel giardino condominiale. Le sue condizioni erano apparse subito disperate.Ogni anno gli incidenti domestici sono 4,5 milioni, di cui 8 mila mortali. I pericoli più temuti sono le fughe di gas (51%), gli incendi (42%) e le perdite d’acqua (30%). (Continua dopo la foto)







Un problema di cui gli italiani hanno una percezione ridotta, secondo i dati dell’ultima ricerca effettuata dall’ Osservatorio di Sara Assicurazioni. Se il 62% degli italiani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 34% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 28% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre il 17% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo. (Continua dopo la foto)






Gli incidenti più temuti risultano essere la fuga di gas per il 51% degli intervistati, gli incendi per il 42% e la perdita d’acqua per il 30%. Il piccolo incidente dovuto a distrazione, quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 26% dei nostri connazionali, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato. Secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. (Continua dopo la foto)



 


Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici. Se i danni alle persone (74%) sono la conseguenza che gli italiani temono di più a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (47%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (58%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (37%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (36%). Per il 18% degli intervistati, infine, il rammarico più grande è, a danno avvenuto, quello di non essersi tutelati prima.

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