“Ecco dov’è mia figlia”. Gessica, scomparsa da 26 giorni. Il sogno premonitore della mamma e quel ‘dettaglio’ social da brividi


L’ipotesi di un allontanamento volontario, dopo 26 giorni, sembra essere sempre più improbabile.  Le tracce di Gessica Lattuca sembrano perdersi proprio nel cuore del suo paesino, Favara, ad Agrigento, nella zona delle case popolari, dove la ragazza era solita andare. Come rivelano gli inquirenti, le analisi dei tabulati telefonici e delle celle radio non sembrano per il momento aver fornito elementi utili circa i posizionamenti del cellulare, ma il mistero sembra racchiuso nelle ultime telefonate effettuate e ricevute dalla donna 27enne prima della scomparsa. La madre e il sindaco di Favara sono ‘infuriati’, come si percepisce dalla nota diramata nei giorni scorsi. E anche i residenti si accodano: “In questa cittadina nel mese di agosto tutti stazionano seduti davanti l’uscio di casa. Se si smarrisce un cane tutti lo vanno a cercare perché sanno dove si trova. Quando si tratta di una persona – continua un abitante di Favara – per paura ed omertà nessuno parla. È impensabile credere che in una località dove ci conosciamo tutti, nessuno sappia nulla”. (Continua a leggere dopo la foto)






E adesso le ipotesi che si avanzano sono ‘drammatiche’. Tra gli appelli per ritrovare Gessica ce n’è uno particolare che agli inquirenti non è sfuggito: proprio quello dell’ex convivente Filippo Russotto, padre di tre dei suoi figli: “Una persona non può così scomparire da un momento all’altro. Se qualcuno sa dov’è ci contatti. Non succederà niente”. L’uomo è lo zio di Gerlando Russotto, arrestato dopo le rivelazioni ai magistrati della direzione distrettuale antimafia, del pentito di Favara Mario Rizzo. Ed è per questo che si teme che la ragazza possa essere vittima di ‘lupara bianca’. (Continua a leggere dopo la foto)






Intanto, la mamma di Gessica Lattuca alle cronache locali ha raccontato di aver avuto un sogno premonitore: “Ho sognato un uomo calvo, magro di corporatura, che mi ha indicato il posto esatto dove si trova mia figlia. Sono convintissima che quel sogno sveli che fine ha fatto Gessica”. Il sogno premonitore sarebbe poi stato raccontato ai carabinieri di Agrigento che già da settimane hanno avviato un’incessante attività di indagine nei luoghi frequentati abitualmente dalla ragazza e scandagliato tutte le conoscenze, anche occasionali di Gessica Lattuca. Secondo alcune fonti, quello che la mamma avrebbe riportato come sogno, sarebbe in realtà una circostanza riferita da qualcuno che sa cosa è successo alla donna, ma per le regole non codificate dell’atteggiamento omertoso si preferisce dire che lo si è sognato. (Continua a leggere dopo la foto)




 

Intanto, inquietante il dato riportato da Leggo: a distanza di 26 giorni, da quando se ne sono perse le tracce, su Facebook gli amici di Gessica Lattuca da 500 sono passati a essere meno di 30. Anche l’esame delle telecamere non ha dato i risultati sperati. Le due videocamere di sorveglianza, che potevano aver ripreso qualcosa, non sono state utili. Il primo dispositivo che si trova sopra la saracinesca di un’agenzia di pompe funebri, ha un tempo molto breve per la conservazione delle indagini e l’acquisizione di queste è stata fatta soltanto 9 giorni dopo, mentre nell’altra non ci sono riprese che ritraggono Gessica nel giorno e nell’ora della scomparsa.

Leggi anche: 

Dramma in ospedale: Giulia, lasciata 15 ore in barella: poi la scoperta choc

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it