“Non ricordo nulla”. Stuprata dopo la disco, il racconto choc di una 17enne. Dove è successo


Ancora un caso di violenza sessuale che coinvolge una giovane ragazza. Teatro dell’orrore ancora una volta il Friuli Venezia-Giulia: dopo l’orrore consumatosi a metà agosto che ha coinvolto una quindicenne e un senegalese a Jesolo, una turista tedesca ha denunciato alle autorità italiane di aver subito un abuso.  È successo la notte di giovedì a Bibione: la giovanissima piangeva quando si è presentata nella caserma dei carabinieri della località balneare, e ha pianto per tutto il tempo in cui ha raccontato l’orrore vissuto. La turista tedesca, 17 anni, un fisico esile e un volto quasi da bambina, tanto da sembrare più giovane della sua età. I carabinieri hanno identificato a tempo di record l’orco. L’uomo, un tedesco di 20 anni, è scappato in patria, quasi nell’immediato. Sull’episodio la procura di Pordenone ha aperto un fascicolo per violenza sessuale aggravata. (Continua a leggere dopo la foto)



La minorenne, residente nei pressi di Stoccarda, è arrivata lo scorso primo settembre a Bibione. Come riporta Il Gazzettino, la giovane donna doveva trascorrere una settimana di vacanza con degli amici e la mamma di una coetanea. La serata di giovedì 6 settembre l’ha trascorsa in compagnia nella discoteca Koko: ha ammesso lei stessa di aver bevuto un po’ troppo ed essere su di giri, ma ciò non può e non deve essere è un’attenuante per lo stupratore.  Alcuni testimoni hanno ammesso di averla vista allontanarsi con un ragazzo appena conosciuto, un connazionale di 20 anni verso il vicino arenile di piazzale Zenith. Erano all’incirca le tre e mezza. Poi alle cinque del mattino, il brusco risveglio. (Continua a leggere dopo la foto)


Come rivelato agli inquirenti, al suo risveglio la ragazza ha visto i suoi abiti sparsi sulla sabbia, i graffi, le lesioni, il dolore. Con amnesia e vuoto in testa: quando si è rivolta ai militari dell’Arma, insieme a un’amica, la vittima era convinta che ad averla violentata fosse stato uno sconosciuto. I  carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia e della compagnia di Portogruaro si sono messi a lavorare in base ai pochi riscontri disponibili: per tutta la notte hanno ascoltato gli amici, i dipendenti del locale, i buttafuori. E i loro racconti convergevano sul fatto che tutti l’avevano vista con quel tipo: un tedesco che altre volte era stato visto nella discoteca Koko. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Adesso la ragazzina, sotto choc, è stata medicata e dimessa dall’ospedale di Portogruaro dove è stata presa in cura da un’equipe specializzata su vittime da violenza sessuale. Nella giornata di venerdì i suoi genitori sono arrivati dalla Germania e l’hanno riportata a casa.

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