“Aiutatemi”. Perde la fede sulla spiaggia abruzzese. L’uomo si sente male. Poi succede tutto in ospedale


Ci sono oggetti a cui non possiamo rinunciare e a loro diamo un significato affettivo inimmaginabile. Tra questi c’è certamente la fede nuziale, simbolo di amore eterno e di una promessa di fedeltà a vita da parte di due persone innamorate. Un ‘semplice’ oggetto d’oro che si ‘lega’ al dito per tutta la vita. E questo oggetto può assumere maggiore importanza se malauguratamente uno dei due partner dovesse lasciarmi prima. Succede spesso nelle coppie anziane e di lunga durata: di quella persona con la quale abbiamo condiviso tutta la vita ci restano solo i ricordi e qualche oggetto. Ecco, adesso mettetevi nei panni di un turista che, sulle spiagge di Lanciano, in provincia di Chieti, ha passato una giornata d’inferno a cercare la fede smarrita. Sulla costa dei Trabocchi, in una calda giornata settembrina, i bagnanti si sono monitorati per aiutare l’anziano signore a ritrovare l’oggetto tanto caro. (Continua a leggere dopo la foto)






La fede smarrita? Ebbene sì, questa sembrava la sentenza finale. Dell’anello, dopo ore di estenuanti ricerche, non c’era traccia e l’anziano, pur con rammarico, si era rassegnato all’idea di averlo smarrito per sempre. Un ricordo della moglie defunta perso tra i granelli di sabbia? Qualche ora più tardi il turista ha iniziato ad avvertire forti dolori allo stomaco: temendo di aver ingerito – non si sa come – la fede nuziale,  è corso al pronto soccorso.  (Continua a leggere dopo la foto)






Qui l’incredibile scoperta: è bastata la prima indagine diagnostica per capire quale fosse il problema del malore allo stomaco avvertito dall’uomo. L’ecografia all’addome effettuata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Lanciano ha rivelato la presenza nello stomaco di un corpo estraneo, che era appunto la fede. Il paziente, a quel punto, è stato trasferito in Gastroenterologia, dov’è stato sottoposto a una procedura endoscopica. Abbiamo rimosso l’anello introducendo uno strumento dotato di pinza che viene utilizzato in queste circostanze – ha spiegato Giovanni Ferrini, responsabile del Servizio – Il pensionato è stato ben felice di recuperare la fede alla quale teneva così tanto e anche di aver evitato conseguenze peggiori per la propria salute”.  (Continua a leggere dopo la foto)




 

Una storia a lieto fine, dunque, quella che ha tenuto con il fiato sospeso i bagnanti della costa dei Trabocchi. Anche se resta il mistero di come sia potuto accadere che un anello, di dimensioni non proprio microscopiche, sia stato ingerito senza che l’uomo si sia accorto di nulla.

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