Il dramma di Barbara De Rossi: voleva che il suo nome non fosse infangato. Ma è finita male: quell’uomo era pronto ad approfittare di lei. E lei ci ha rimesso davvero tanto…


 

Truffa, falsità in scrittura privata e materiale. Con queste accuse il sedicente legale Antonio Civitelli, 53 anni, di Napoli, è stato rinviato a giudizio. Nel dettaglio, Civitelli, insiema a quello che è ritenuto il suo complice Andrea Fabbianesi, è accusato di aver frodato la conduttrice di “Amore criminale” per 50 mila euro.

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Tutto si è consumato nel 2012, quando l’attrice si è rivolta ai due, che si spacciavano per avvocati, per chiedere i danni al suo ex, Anthony Manfredonia, reo di aver rilasciato una serie di interviste ritenute offensive del decoro e dell’onore della De Rossi: in una, l’uomo si era soffermato sui rapporti intimi, rivelando particolari hot a una rivista di gossip. Conquistata la fiducia della star, Civitelli aveva deciso di alzare il tiro paventando un maxi risarcimento che, in tempi brevissimi, i gruppi editoriali sarebbero stati obbligati a pagare.

Per la causa, chiedeva un «onorario pari al 10% del futuro risarcimento» e, a più riprese, si è fatto consegnare somme di denaro, per un totale di oltre 50mila euro, per spese varie fra cui «una consulenza tecnica» con cui la vittoria sarebbe stata certa. Continuando la sua interpretazione, l’uomo ha prodotto alcune carte, rivelatesi false, attestanti il procedere della causa. Ma il tempo passava e del maxi risarcimento nessuna traccia, un’attesa che ha convinto l’attrice a fare chiarezza, fino a scoprire la triste verità.

Arrestato l’ex toy-boy di Barbara De Rossi, dopo le botte inflitte all’attrice ne combina un’altra delle sue. E stavolta i carabinieri non ci pensano due volte a mettergli le manette: ecco cosa è successo