“Hanno deciso”. Violenza sessuale a Rimini: cosa succederà allo stupratore


 

La questura di Roma ha attivato la procedura per revocare il permesso di soggiorno al cittadino del Bangladesh accusato di violenza sessuale nei confronti di una giovane turista danese, a Rimini. L’episodio denunciato dalla donna risale alla notte tra domenica e lunedì. L’indirizzo romano al quale lo straniero è domiciliato risulta falso e sono in corso accertamenti sul suo presunto datore di lavoro, un connazionale. La revoca del permesso di soggiorno sarà notificata in carcere. La questura di Rimini procederà poi con la notifica dell’espulsione che sarà seguita dal rimpatrio, una volta ultimato l’iter giudiziario. È stata un’indagine lampo, quella che lunedì ha portato i carabinieri sulle tracce del cittadino del Bangladesh, 37 anni, venditore ambulante di rose, (L. M. M.) già noto appunto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti anche specifici. Lo straniero era stato già denunciato tre volte per violenza sessuale: due nei confronti di maggiorenni e una nei confronti di una minorenne. Episodi avvenuti, nell’ordine, a Terracina (Latina), Terni e Rimini. (Continua a leggere dopo la foto)






Proprio questi fatti hanno spinto l’amministrazione comunale, oltre a esprimere ”la propria totale solidarietà e vicinanza” alla vittima a chiedere come mai girasse ”libero e indisturbato un cittadino straniero che a proprio carico pare avesse più di un precedente riguardo violenze verso le donne e perché, se così fosse, non era in carcere?”. Il 37enne è stato sottoposto a fermo, indiziato di delitto per il violenza sessuale sulla turista danese che, dopo aver passato la sera in giro per i locali in compagnia del fidanzato stava tornando in hotel. Era sola perché aveva appena litigato col ragazzo, un giovane connazionale. (Continua a leggere dopo la foto)






Stando alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, alle 5.30 di domenica scorsa l’uomo ha notato la donna camminare da sola, su viale Regina Margherita, in direzione del proprio albergo. Dopo averle fatto qualche complimento, mentre era in sella ad una bicicletta, il 37enne si è avvicinato alla giovane aggredendola, prima di fuggire, inforcando nuovamente la bici, alle urla della ragazza. La turista, in stato di choc, si è poi rifugiata in un bar dove ha chiesto aiuto: sul posto è arrivata subito una pattuglia del Nucleo Radiomobile della compagnia dei carabinieri di Rimini. (Continua a leggere dopo la foto)



 


I militari – sebbene la giovane abbia rifiutato il ricovero medico riservandosi di formalizzare in un secondo momento la denuncia – hanno avviato le ricerche, acquisendo dalla vittima la prima descrizione dell’aggressore e raccogliendo le testimonianze di un avventore del bar che aveva assistito a parte della violenza. Le indagini si sono quindi immediatamente focalizzate su un bengalese, già noto alle forze dell’ordine.

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