“Sei un morto che cammina”. Minacce di morte a Francesco Schiattarelli, il 19enne omicida di Ciccio Augieri. Rissa dopo la disco


Ancora una rissa in discoteca, questa volta l’epilogo è dei più drammatici. Alla lettura della notizia Stefano Bettarini e Simona Ventura avranno provato un brivido lungo la schiena: solo un mese fa il loro primogenito, Niccolò, ha rischiato di lasciarci le penne per difendere un amico. A lui è andata ‘bene’, a Francesco Augieri no: il giovane ventitrenne è morto mercoledì scorso, a Diamante, per difendere un amico. Secondo quanto emerso dalle indagini, alla base della rissa che è costata la morte al giovane cosentino, ci sarebbe stata una banale spinta. Poco prima, un amico di Augieri avrebbe accidentalmente urtato un diciannovenne (indagato per l’omicidio, ndr.). C’erano state proteste, parole grosse, poi i due si erano allontanati. Poco dopo però, insieme alle rispettive comitive, i due si sono nuovamente incontrati in una piazzetta nei pressi dei più noti locali di Diamante, a Cosenza. La lite si è riaccesa e in breve è degenerata in scontro fisico, durante il quale è spuntato fuori un coltello. A sfoderarlo – hanno ricostruito gli investigatori grazie al racconto dei testimoni e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza – il giovane diciannovenne indagato.  Augieri sarebbe intervenuto per difendere l’amico, ma avrebbe rimediato un fendente fatale. (Continua a leggere dopo la foto)






Francesco Schiattarelli, diciannove anni. Sarebbe lui l’assassino di Augieri. Secondo quanto ricostruito da La Gazzetta del Sud l’omicida si trovava in vacanza con la famiglia a Diamante: la sera è uscito con gli amici, poi il tragico epilogo. Subito dopo quanto accaduto è scappato a Napoli, tornando al rione Sanità dove vive. Dopo giorni di silenzio ha deciso di costituirsi nel pomeriggio di domenica, su consiglio dei suoi legali. È stato rinchiuso nel carcere di Napoli Secondigliano.  Del resto, ferite ed ematomi sul volto lo confermano, Schiattarelli alla rissa che è costata la vita al 23enne cosentino e gravi ferite ad un 28enne di origine campana, ha partecipato. In più, da giorni gli investigatori gli stavano con il fiato sul collo. (Continua a leggere dopo la foto)






Nelle ultime 48 ore, i carabinieri di Scalea, con il supporto dei colleghi della compagnia di Napoli Stella, si erano già presentati alla porta di casa sua, da amici e parenti, con in mano un decreto di perquisizione e sequestro. E “sentendosi braccato” – si legge nel comunicato della procura di Paola – il diciannovenne avrebbe deciso di consegnarsi. Intanto, minacce di morte all’indirizzo di Schiattarelli sono arrivate via social. Sulla bacheca Facebook dell’omicida vengono scritte parole durissime. “Sei un morto che cammina”, “Spero che ti trafiggeranno 10000 coltellate”. E ancora: “Provo ribrezzo soltanto a scrivere il tuo putrido nome, tu ignorante poveraccio,tu vile assassino,tu che sui social esponi foto a malandrino,tu ricorda di essere una merda che cammina”, ha scritto un utente, che ha sottolineato che “Ciccio rimane un ricordo felice per chi l’ha conosciuto. Non sia augura la morte di nessuno, ma quando morirai, in tanti brinderemo per un nostro concittadino amico alla faccia tua di vigliacco”. (Continua a leggere dopo la foto)




 

Nella giornata di ieri, intanto,  si sono svolti i funerali di Francesco Augieri, Ciccio per le centinaia di persone che lo hanno voluto salutare. “Ci hai lasciato all’improvviso ma il tempo non cancellerà mai il tuo sorriso. Ciao Ciccio”, si leggeva sullo striscione a tinte rosse e blu con cui i tifosi della curva del Cosenza lo hanno voluto salutare di fronte alla chiesa. Commosso anche il saluto del 28enne sopravvissuto alle coltellate che all’alba di mercoledì hanno ucciso Augieri. “Gioia e dolore, dicevi, si compensano. Non è così tu sei stato sfortunato più di me, hai perso la tua vita per difendere un amico. Quelli che oggi sono qui, sono i miei e i tuoi amici napoletani. Siamo diventati fratelli”.

Leggi anche: 

“Ho fatto una fesseria”. Spara e ammazza la moglie, poi chiama il figlio e si toglie la vita. Omicidio – suicidio a Camogli

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it