“È successo in parrocchia”. Choc in Italia, violenza sessuale su una bambina di 8 anni. Orco ripreso dalle telecamere


Ennesimo caso di tentata violenza sessuale. Dopo la turista violentata a Capri e e un’altra vittima a Rimini (dove sono indagati due allievi poliziotti di Brescia), il caso ‘principe’ della stagione resta quello di Jesolo dove una quindicenne è stata stuprata in spiaggia da un senegalese. Nella giornata di sabato, invece, a Castellaneta (Taranto), un marocchino ha prova a stuprare una ragazzina di diciassette anni: il tentativo è fallito grazie all’intervento del fidanzatino-eroe che ha messo in fuga l’uomo colpendolo con una bottiglia di vetro alla testa. È di pochi minuti fa, invece, la notizia che sconvolge la comunità di Recale, in provincia di Caserta.  I Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , su richiesta della Procura, nei confronti di F. D., 67 anni, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata, commessa ai danni di persona di età inferiore ad anni dieci. (Continua a leggere dopo la foto)






L’indagato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe abusato delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della persona offesa: si tratta di una bambina di età della minore di 8 anni costretta, mentre era intenta a giocare con un’amichetta a bìliardino all’interno dell’oratorio della Parrocchia S. Maria Assunta di Recale, a subire atti sessuali, consistiti nel palpeggiarla ripetutamente nelle parti intime nonché nella zona del petto. I fatti sarebbero avvenuti nella giornata di Ferragosto, mercoledì 15. (Continua a leggere dopo la foto)







Il provvedimento cautelare recepisce l’esito di una tempestiva quanto rapida attività d’indagine, diretta da questa Procura, condotta dall’Arma a seguito della denuncia presentata, lo scorso 16 agosto, dalla madre della persona offesa, il cui contenuto ha trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti nonché nelle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno dei locali di una parrocchia di Recale. (Continua a leggere dopo la foto)




 

Secondo le direttive ed i criteri di priorità di questa Procura relativi alla trattazione dei fatti di violenza domestica e di genere, con peculiare attenzione alle violenze ai danni di minori, immediatamente dopo la registrazione della notizia di reato è stata esercitata l’azione cautelare, con successiva esecuzione della misura accolta dal Gip che ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari.

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