Frosinone, omicidio-suicidio a Esperia: Gianni Paliotta spara ai figli, poi si toglie la vita


Un’estate da dimenticare a Esperia, piccolo comune della provincia di Frosinone, dove nelle ultime due settimane si sono consumate due tragedie sfociate nel sangue. L’ottavo mese dell’anno si è aperto con l’omicidio consumato da parte del 30enne Mario Teoli che, la sera del primo agosto, avrebbe ammazzato, con quattro fendenti tra l’addome e il torace, il padre Antonio di 68 anni. Una lite, l’ennesima per incomprensioni e di gestione del menage familiare, finita in tragedia. Sei i colpi inferti con un oggetto appuntito, ma di questi due, ala massimo tre, sono stati mortali perché hanno attinto l’uomo agli organi vitali, il fegato in primis. Le ferite riscontrate dal medico legale, sia in sede di sopralluogo, la sera del delitto, sia nel corso dell’autopsia che c’è stata sabato scorso, sarebbero compatibili con pezzo di vetro che il ragazzo avrebbe impugnato, ma occorre individuarli per cui, per questo i Ris di Roma interverranno nell’abitazione assieme ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del Pm Emanuele De Franco, ai colleghi di Pontecorvo e del reparto operativo di Frosinone. Le indagini, dunque, vanno avanti. Ma le forze dell’ordine di Esperia adesso devono concentrarsi su un omicidio – suicidio registratosi nella mattinata di oggi, martedì 21 agosto. (Continua a leggere dopo la foto)



Due ore fa, secondo quanto riportato da FrosinoneToday,  secondo quanto si apprende dalla prime indiscrezione trapelate, Gianni Paliotta, un ex ferroviere di 65 anni in pensione ha ucciso con un’arma da fuoco la figlia di 18 anni gravemente malata ed il figlio di 25 anni e poi ha raggiunto la centrale Piazza Consalvo e si è tolto la vita. (Continua a leggere dopo la foto)


La moglie dell’omicida-suicida si sarebbe salvata in quanto era uscita da casa. L’uomo, un ex ferroviere in pensione di 65 anni, Gianni Paliotta, ha sparato ai due figli nel sonno, per poi rivolgere l’arma verso se stesso.  Sul posto i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo guidati dal capitano Tamara Nicolai e dal tenente Vittorio De Lisa, la polizia ed il magistrato del tribunale di Cassino Roberto Bulgarini Nomi ed il sindaco.  (Continua a leggere dopo la foto)


 

Alla mattanza di Gianni Paliotta è sfuggita la moglie che si trovava all’interno dell’ufficio postale. Secondo i primi accertamenti investigativi, sembra che l’uomo non avesse accettato la malattia ai reni di cui soffriva, da tempo, la giovane figlia di soli 18 anni.

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