“Dacci un segno di vita”. Ma da Elisa, 34 ani, arriva solo uno straziante silenzio


C’era anche una giovane donna di 34 anni sul Ponte Morandi al momento del crollo. Elisa Bozzo era una ragazza di Busalla, vicino Genova, e viaggiava su una Opel nera. Su Facebook si faceva chiamare “la Ely”. Sono stati gli amici a lanciare l’appello sui social network perché non avevano sue notizie. In tarda serata le speranze dei familiari e di tutti coloro che le volevano bene si sono spente. Sotto le macerie Elisa è stata trovata cadavere e si è aggiunta alle 37 vittime accertate.Ieri mattina era in auto, stava percorrendo quella strada fatta probabilmente centinaia di volte. Sul suo profilo Facebook le foto che la ritraggono sorridente e ben vestita mentre andava a ballare con gli amici che in queste ore la ricordano con una sfilza di messaggi di cordoglio e tristezza, mista alla rabbia per una tragedia ch In una città ammutolita e in una Val Polcevera immersa nel buio, tra le luci dei mezzi d’emergenza, gli scavi sotto le macerie sono andati avanti tutta la notte senza sosta. (Continua dopo la foto)



Il bilancio si è aggravato: i morti sono 39. I feriti sono 15 di cui 9 in codice rosso. Oltre 630, invece, gli sfollati.Le ricerche proseguono senza sosta, così, come le verifiche strutturali di quello che è rimasto del ponte. “Stiamo monitorando continuamente” spiega all’Adnkronos l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone. “In un primo momento sembrava ci fosse uno spostamento di un pilone, lato levante, rispetto al monitoraggio di ieri”. (Continua dopo la foto)


“E quindi c’è stata una precauzione perché sia per chi opera che per chi vive vicino nel lato non ancora sottoposto a ordinanza, ci vogliono tutte le cautele del caso. Abbiamo ripreso e rimonitorato”. “Come si muove ovviamente – ha aggiunto Giampedrone – risospenderemo e ovviamente questo sarà così sia ora nella fase dell’emergenza che in quella successiva di rimozione dei materiali più grandi e messa in sicurezza dell’area”.Salvini: “Molto alta probabilità di altre vittime”. (Continua dopo la foto)


 


All’ospedale San Martino oggi si è recato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita ai feriti e ai parenti delle vittime. Nel pomeriggio nel corso del Consiglio dei Ministri il premier ha annunciato l’avvio della procedura di revoca della concessione ad Autostrade senza aspettare l’esito dell’inchiesta sul ponte Morandi. “Non possiamo attendere i tempi della giustizia penale” ha detto il presidente del Consiglio.”Abbiamo l’obbligo di far viaggiare tutti i cittadini in sicurezza e disporremo la revoca della concessione ad Autostrade, a cui incombeva l’onere, l’obbligo e il vincolo di curare le manutenzioni di questo viadotto e assicurare agli utenti di poter viaggiare in sicurezza”. Deliberato anche lo stato d’emergenza e cinque milioni per i primi interventi. “In questo incontro abbiamo deliberato di accogliere la richiesta del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e decretare lo stato di emergenza per 12 mesiin conseguenza degli eventi di ieri mattina, a causa del crollo del viadotto noto come Ponte Morandi e stanziato per primi interventi 5 milioni sul fondo delle emergenze nazionali”.

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