“Sto male”. Crolla sul pavimento davanti alla moglie impotente. Erano da poco arrivati in vacanza


È successo nell’entroterra di Diano Marina (Imperia). Stando a quanto accertato dai carabinieri, la moglie del turista sarebbe riuscita ad uccidere l’insetto dopo che aveva punto il marito poi, in auto, lo ha accompagnato fino alla sede della Croce Rossa di Diano Marina per un primo soccorso, visto che l’uomo cominciava a respirare male. Il turista, pare da qualche giorni in Italia, è morto mentre la moglie stava chiedendo aiuto al personale della Croce Rossa. I carabinieri, durante un sopralluogo nell’appartamento abitato dalla coppia hanno trovato l’insetto che aveva punto l’uomo, una grande vespa. L’uomo, un 61enne turista svizzero, è morto per choc anafilattico dopo la puntura di un insetto. Lo shock anafilattico è una rapida sequenza di eventi, per lo più scatenata dal contatto di anticorpi IgE con un allergene, che si sviluppa improvvisamente e può mettere in pericolo la vita del paziente. La pressione si abbassa, il respiro si fa difficoltoso in quanto il polmone è preda di un attacco asmatico grave e la pelle può presentare orticaria o angioedema. (Continua dopo la foto)




È scatenato da una massiva liberazione di istamina e di altri mediatori dell’infiammazione allergica da parte di cellule presenti in vari organi (mastociti) e nel sangue (basofili). L’istamina e gli altri mediatori determinano una reazione infiammatoria e vasomotoria generalizzata a tutto l’organismo; in genere la liberazione è scatenata dal contatto tra un allergene e gli anticorpi IgE presenti sulla superficie dei mastociti e dei basofili. Se l’infiammazione si estende alla laringe e alle corde vocali (glottide), incombe il rischio di una ostruzione totale del passaggio del respiro. (Continua dopo la foto) 



In alcuni casi i meccanismi non sono ancora ben definiti e si parla di reazioni anafilattoidi o di anafilassi idiopatica.Vi sono inoltre reazioni chiamate anafilattoidi in cui l’istamina e gli altri mediatori vengono rilasciati dai mastociti e dai basofili con meccanismi indipendenti da quello delle IgE: un esempio è lo shock anafilattico che può essere scatenato dalla iniezione di mezzo di contrasto iodato. Tra le cause più frequenti si annoverano la puntura di imenotteri (api, vespe, calabroni). (Continua dopo la foto)


 


l’ingestione di alcuni alimenti (latte, uovo, pesce, crostacei, arachidi, noce americana, ecc.) e la somministrazione di farmaci (penicillina…). In alcuni soggetti allergici ad un alimento come il grano, i sintomi si manifestano soltanto se viene esercitato uno sforzo fisico successivamente all’assunzione dell’alimento stesso (anafilassi da esercizio fisico – corsa, partita di pallone, discoteca…).

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