Doveva presentarsi al processo per il naufragio della Costa Concordia, ma Schettino non va in aula. Il comandante è stato ricoverato per un malore: ecco come sta


 

Nottata al pronto soccorso di Sorrento per Francesco Schettino, a causa di un lieve disturbo fisico: l’indisposizione lo ha costretto a rinunciare ad essere stamani a Grosseto a udienze di altri processi, sempre relativi al naufragio della Costa Concordia (32 morti), dove è imputato per reati contravvenzionali. Stamani il suo difensore, avvocato Donato Laino, ha presentato al giudice un certificato medico. I procedimenti ancora aperti a Grosseto sono due. In un processo la procura accusa Schettino di aver violato la normativa su salute e sicurezza dei marittimi a bordo delle navi mercantili. In un altro processo Schettino è imputato di deturpamento dell’ambiente dell’isola del Giglio poiché il relitto della Concordia rimase a lungo sui fondali dopo il naufragio del 13 gennaio 2012. E lui?

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In questo erano coimputati anche i collaboratori di plancia di Schettino sulla Costa Concordia, gli ufficiali Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, e il timoniere Jacob Rusli Bin. Ma i tre hanno oblato e sono usciti dal processo. Tuttavia, rimanendo Schettino unico imputato, il giudice monocratico Gian Marco De Vincenzi potrebbe riunire i due procedimenti in un unico processo. Finora i due processi stanno andando avanti di pari passo, e anche le udienze vengono fissate lo stesso giorno davanti allo stesso giudice. Prossima doppia udienza, a Grosseto, il 7 marzo, dunque.

 

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